Reggio Calabria, al Cimitero dei Migranti la cerimonia per la Giornata della Memoria delle vittime delle migrazioni

Autore Giorgia Rieto | mar, 03 giu 2025 16:31 | Armo Vittime-Naufragio

Durante la cerimonia si è tenuto anche un momento di preghiera e raccoglimento, curato da don Nino Russo

Una cerimonia toccante e carica di significato si è svolta il 3 giugno presso il cimitero di Armo, in occasione della Giornata della memoria per le vittime delle migrazioni, istituita nel 2016 dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria per ricordare l’arrivo al porto cittadino del pattugliatore Vega, con a bordo 45 salme di migranti recuperate in mare dopo uno dei tanti tragici naufragi nel Mediterraneo.

È qui, ad Armo, che quei corpi trovarono sepoltura. E da allora, quel luogo è diventato il “Cimitero dei Migranti”, uno dei primi in Europa dedicato alla memoria di chi ha perso la vita nei viaggi della speranza, simbolo di un’umanità che non dimentica.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco Paolo Brunetti, i volontari della Caritas diocesana guidati da Bruna Mangiola, numerosi cittadini del quartiere di Armo che, tutto l’anno, si prendono cura con dedizione del cimitero, e il volontario internazionale Martin Kolek, figura centrale in quella tragedia: fu lui, infatti, a recuperare alcune delle salme in mare, tra cui i corpi di due bambini, poi trasportati sulla nave Vega.

Durante la cerimonia si è tenuto anche un momento di preghiera e raccoglimento, curato da don Nino Russo, per onorare le vittime con silenzio, rispetto e spiritualità.

«Per la nostra città, da ormai nove anni, il 3 giugno non è una giornata come le altre – ha dichiarato il sindaco Falcomatà –. È una data che abbiamo voluto istituzionalizzare perché deve essere non solo un momento di ricordo, ma anche uno stimolo a fare sempre meglio. I problemi legati alle migrazioni non sono risolti, anzi le sofferenze aumentano e i conflitti si acuiscono. Ma questo luogo dimostra come la nostra città abbia imparato a sentire su di sé il dolore degli altri, traducendo in impegno civile il messaggio del Vangelo: accogliere gli stranieri, non farli sentire estranei».

Il primo cittadino ha poi ringraziato quanti, negli anni, hanno contribuito a rendere il Cimitero dei Migranti un luogo di memoria attiva: «Siamo orgogliosi di ciò che Armo è diventata. È anche un modo per ringraziare chi, come Martin, ha dato un contributo unico alla nostra comunità».

Dal 2022, il cimitero ha acquisito una nuova dimensione grazie all’opera realizzata e donata da Caritas Italiana: uno spazio pensato per accogliere non solo i migranti, ma anche le persone povere e sole, diventando un monumento vivente alla fraternità e alla giustizia sociale, un segno concreto di una città che, pur ferita, ha scelto di rispondere con l’accoglienza e il rispetto della dignità umana.

A Reggio Calabria, la memoria non è solo un atto simbolico: è un impegno quotidiano per costruire una società più giusta e solidale, in cui nessuno venga dimenticato.

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