Nel corso del suo intervento, Salvini ha sottolineato l’importanza di un approccio rigoroso nella gestione dei grandi investimenti pubblici
“Il crimine insegue il denaro, lo dico da ministro che sta gestendo direttamente 180 miliardi di euro”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo alla Conferenza interparlamentare sulla lotta alla criminalità organizzata nella regione dei Paesi Osce, in corso alla Camera.
Nel corso del suo intervento, Salvini ha sottolineato l’importanza di un approccio rigoroso nella gestione dei grandi investimenti pubblici: “Il contrasto alle infiltrazioni è fondamentale”, ha dichiarato, riferendosi in particolare ai cantieri del Ponte sullo Stretto di Messina, la più imponente opera pubblica attualmente in programma in Europa.
“Se, come ci siamo prefissi, entro l’estate di quest’anno partiranno i cantieri per il Ponte – ha spiegato – sarà essenziale garantire la trasparenza in ogni operazione finanziaria, l’impiego del badge di cantiere, la white list delle aziende coinvolte, e un monitoraggio stringente su appalti e subappalti”. Salvini ha rimarcato che la prevenzione e il controllo rappresentano un presidio imprescindibile contro le infiltrazioni mafiose.
Il ministro ha ricordato anche le altre grandi opere in corso, come i cantieri aperti al Nord per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, e ha annunciato l’intenzione di rafforzare ulteriormente le misure antimafia: “Con il Ministero dell’Interno – ha detto – stiamo approntando interventi ancor più rigorosi di quelli previsti dal codice attuale".
L’intervento di Salvini si inserisce in un contesto di crescente attenzione istituzionale verso la legalità e la trasparenza nei lavori pubblici, specialmente in vista dell’avvio di cantieri strategici per lo sviluppo del Paese..