Catanzaro la più attiva, Crotone fanalino di coda. Partecipazione sotto la media nazionale
La Calabria si conferma, ancora una volta, la regione con la più bassa affluenza alle urne in occasione dei cinque referendum sulla giustizia. Alle ore 19 di oggi, infatti, ha votato soltanto il 10,11% degli aventi diritto, contro una media nazionale, ancora in aggiornamento, che si attesta attorno al 16%.
Un dato che pone l’interrogativo sulla partecipazione democratica in una regione già più volte indicata come tra le meno attive dal punto di vista elettorale. I numeri, provincia per provincia, confermano il quadro generale: Catanzaro guida la classifica calabrese con il 12,62% di votanti, seguita da Cosenza con l’11,08%. Più bassa la partecipazione a Reggio Calabria (8,39%) e Vibo Valentia (8,13%), mentre il fanalino di coda è Crotone, dove solo il 7,91% degli elettori si è recato ai seggi.
Una disaffezione che sembra cronica e che, se confermata anche a fine giornata, porrà ancora una volta l’attenzione sull’urgenza di misure capaci di stimolare maggiore coinvolgimento civico. I cinque quesiti referendari, che riguardano aspetti fondamentali del sistema giudiziario italiano, sembrano non aver acceso l’interesse dell’opinione pubblica calabrese, né tantomeno mobilitato l’elettorato.
In attesa dei dati definitivi, resta il rammarico per una partecipazione ancora troppo flebile, soprattutto su temi che toccano da vicino la trasparenza, l'efficienza e l'imparzialità della giustizia.