L’auspicio è che il tema torni al centro dell’agenda pubblica, anche attraverso la collaborazione tra amministrazioni locali, forze dell’ordine, associazioni di volontariato e famiglie
L’ondata di truffe ai danni degli anziani non accenna a fermarsi, e anche a Cittanova il fenomeno preoccupa sempre di più. A lanciare l’allarme, con un comunicato ufficiale, è il Circolo del Partito Democratico, che esprime «seria preoccupazione» per il crescente numero di raggiri perpetrati ai danni di persone anziane o in condizioni di fragilità psicofisica.
Le vittime, denunciano i dem, sono spesso individui che vivono da soli, diventando così bersagli ideali per truffatori spietati e ben organizzati. «Si tratta – si legge nel comunicato – di vere e proprie organizzazioni che agiscono con tecniche precise, spesso in possesso di veri e propri manuali d’istruzione su cosa dire e come comportarsi per ingannare le vittime».
Lo schema, purtroppo, è ben collaudato: un falso impiegato delle poste, un sedicente assicuratore, un finto avvocato o un carabiniere telefona alla vittima per raccontare una storia d’emergenza – un incidente stradale, un pacco da ritirare, un familiare in difficoltà – e per “risolvere” la situazione chiede denaro contante o gioielli. Pochi minuti dopo, un complice bussa alla porta e ritira la somma pattuita. Solo ore più tardi, parlando con i familiari veri, l’anziano o l’anziana scopre la truffa.
Il PD cittadino condanna con fermezza questi «atti criminosi particolarmente odiosi» e chiede l’attivazione immediata di misure forti e coordinate: da un lato la repressione e l’identificazione dei colpevoli, dall’altro la prevenzione, attraverso campagne informative costanti, supporto alle vittime e strumenti efficaci per proteggerle da nuovi tentativi di raggiro.
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«La sicurezza degli anziani – sottolineano i rappresentanti locali del partito – non è solo una questione giudiziaria, ma anche sociale, culturale e civile». Per questo l’appello è rivolto non solo alle istituzioni, ma all’intera comunità cittadina: serve un impegno collettivo per garantire ai più deboli il diritto a vivere serenamente.
L’auspicio è che il tema torni al centro dell’agenda pubblica, anche attraverso la collaborazione tra amministrazioni locali, forze dell’ordine, associazioni di volontariato e famiglie. Perché nessun anziano debba più vivere nella paura di rispondere al telefono o aprire la porta di casa.