Secondo la polizia, il giovane avrebbe agito da solo e per ragioni legate a episodi di bullismo che avrebbe subito nel passato
Una sparatoria ha scosso oggi una scuola superiore di Graz, causando la morte di dieci persone, tra cui l’assalitore, e il ferimento di una trentina di studenti e insegnanti, diversi in condizioni gravi. L’autore della strage è un ex studente di 22 anni, Artur A., che ha sparato circa 40 colpi con due armi prima di togliersi la vita all’interno dell’istituto.
Secondo la polizia, il giovane avrebbe agito da solo e per ragioni legate a episodi di bullismo che avrebbe subito nel passato. L’aggressione si è consumata in due aule del Bundesoberstufenrealgymnasium (Borg) di Graz, frequentato da ragazzi dai 14 anni in su. Tra le vittime ci sono studenti e almeno un insegnante.
La scuola è stata evacuata e la zona messa in sicurezza. Le autorità hanno assicurato che non ci sono ulteriori minacce. Il cancelliere austriaco Christian Stocker ha definito la tragedia un “colpo durissimo per tutto il Paese” e ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e solidarietà a feriti e personale scolastico.
Anche il governo italiano, con la premier Giorgia Meloni, ha espresso vicinanza e dolore per l’accaduto, mentre l’Unione Europea ha sottolineato l’importanza che ogni bambino possa sentirsi al sicuro a scuola.
Le indagini sono in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda che ha profondamente segnato Graz e l’Europa.