Cambio appalto al GOM: il Tribunale conferma l’assunzione, vittoria per la Filcams CGIL

Autore Giorgia Rieto | mer, 11 giu 2025 10:45 | Reggio-Calabria Gom

Particolarmente significativa è stata la valutazione della proposta di contratto a tempo determinato di un solo mese avanzata da Scamar

È una vittoria significativa per i diritti dei lavoratori e per la tenuta della clausola sociale quella ottenuta dalla Filcams CGIL della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha visto confermata dal Tribunale del Lavoro la legittimità dell’ordinanza che impone l’assunzione a tempo indeterminato di una lavoratrice ingiustamente esclusa dal cambio appalto del servizio di ristorazione presso il Grande Ospedale Metropolitano (GOM).

Con sentenza RG 5634-1/2024 del 10 aprile 2025, la dott.ssa Anna Bianco, Giudice del Lavoro, aveva già disposto l’assunzione immediata della lavoratrice da parte della Scamar Srl, con decorrenza dal 1° ottobre 2024, senza periodo di prova, garantendo il mantenimento dell’anzianità e delle condizioni retributive precedenti. Una decisione che ha ribadito la centralità del lavoro stabile e dignitoso e il valore della clausola sociale nei cambi appalto.

La Scamar Srl aveva successivamente presentato reclamo, contestando sia l’ammissibilità della misura cautelare sia l’obbligo di procedere a un’assunzione a tempo indeterminato. Tuttavia, il Tribunale – settore lavoro – ha rigettato in toto il reclamo, confermando la fondatezza delle ragioni avanzate dalla lavoratrice e dal sindacato.

Il collegio giudicante, composto dal Presidente relatore Dr. Arturo D’Ingianna, dal Dott. Antonio Salvati e dalla Dr.ssa Francesca Patrizia Sicari, nella decisione del 26 maggio 2025, ha ribadito che la clausola sociale prevista dal contratto collettivo nazionale e dal capitolato d’oneri impone l’assunzione del personale precedentemente impiegato. Obiettivo: garantire la continuità occupazionale e impedire ogni forma di elusione contrattuale.

Particolarmente significativa è stata la valutazione della proposta di contratto a tempo determinato di un solo mese avanzata da Scamar, giudicata ingiustificata e in netto contrasto con lo spirito delle normative in vigore. La lavoratrice, infatti, aveva maturato l’anzianità richiesta e svolto mansioni continuative all’interno del GOM, rientrando pienamente tra i lavoratori tutelati.

Il Tribunale ha inoltre riconosciuto la sussistenza del periculum in mora, rilevando la condizione di disoccupazione della lavoratrice e la presenza di figli minori, con un conseguente danno grave e irreparabile, rafforzando ulteriormente le motivazioni alla base della decisione.

In una nota, la Filcams CGIL ha espresso “piena soddisfazione” per l’esito del giudizio, sottolineando come questa sentenza “rafforzi il nostro impegno quotidiano nella difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

 “Continueremo a batterci affinché ogni cambio appalto sia un’occasione di stabilità e non di precarietà, e affinché la legalità e la dignità del lavoro siano sempre al centro”, si legge nella nota.

Una vicenda che assume un significato più ampio, in un contesto nel quale il rispetto delle tutele nei cambi appalto rappresenta ancora un terreno di forte conflitto. Ma questa volta, la giustizia ha dato un segnale chiaro.

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