Francesco Cannizzaro: "Indagare Occhiuto per corruzione è come indagare il Presidente della Repubblica per vilipendio alla bandiera"

Autore Giorgia Rieto | gio, 12 giu 2025 02:53 | Cannizzaro Occhiuto

Una frase forte, certamente, ma utile, secondo l’onorevole Francesco Cannizzaro, a rendere l’idea dell’assurdità dell’accostamento

"Indagare Roberto Occhiuto per corruzione è come indagare il Presidente della Repubblica per vilipendio alla bandiera".

Una frase forte, certamente, ma utile, secondo l’onorevole Francesco Cannizzaro, a rendere l’idea dell’assurdità dell’accostamento. E non a caso il paragone chiama in causa il Capo dello Stato Sergio Mattarella, al quale Cannizzaro chiede persino “perdono” per l'azzardo retorico. Ma la sostanza resta: l’indagine a carico del Presidente della Regione Calabria ha provocato indignazione, stupore e, soprattutto, una valanga di attestati di stima e fiducia.

«Conosco molto bene Roberto, afferma Cannizzaro, come politico, come istituzione, come persona, come amico, come padre, e sono più che certo che non sarebbe capace neppure di lasciare l'automobile in doppia fila per quanto rigoroso è il suo senso del rispetto verso le leggi, verso lo Stato, verso la legalità, verso gli altri cittadini.»

Il deputato calabrese ribadisce la piena fiducia in Occhiuto e sottolinea come non sia solo il partito, ma un’intera regione, a sostenerlo: "Io sono con lui, Forza Italia tutta è con lui, ma sono convinto di potermi permettere il lusso di dire che tutta la Calabria è con lui, perché ha imparato a conoscerlo.»

Cannizzaro rivendica i risultati ottenuti dalla giunta Occhiuto negli ultimi tre anni, in particolare la capacità di "smantellare sistemi marci e mentalità malate, eredità del passato di una Calabria che per fortuna per molti aspetti non è più quella di una volta". E sottolinea che il Presidente non potrebbe mai essere protagonista di ciò che ha sempre combattuto con determinazione.

"Siamo certi che la magistratura potrà solo confermare la bontà del suo operato, chiarendo la vicenda. Nel frattempo, come sempre, dalla stessa parte ci troverà: al suo fianco. Perché il percorso di rivoluzione della Calabria non può fermarsi. E OVVIAMENTE NON SI FERMERÀ."


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