Una visione che affonda le radici nel concetto di democrazia partecipata
La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica torna protagonista nel dibattito politico reggino grazie a una visione chiara e determinata: costruire una democrazia realmente condivisa, a partire dai quartieri.
Inizia così il comunicato stampa della candidata sindaco Nucera.
È questo il cuore del progetto lanciato con forza da chi ambisce a guidare Reggio Calabria, che pone al centro del proprio programma il rilancio dei Consigli di Circoscrizione e l’istituzione dei Comitati di Quartiere come strumenti fondamentali per riavvicinare i cittadini alla politica e alla gestione del territorio.
“Credo fermamente – si legge nel comunicato – che i reggini debbano riappropriarsi del diritto di contribuire alle decisioni istituzionali, pretendendo trasparenza e partecipazione attiva.”
Una visione che affonda le radici nel concetto di democrazia partecipata, sempre più centrale nelle società moderne, e che punta a superare l’attuale distanza tra istituzioni e cittadinanza. L’obiettivo è creare spazi e occasioni in cui i cittadini possano proporre idee, vigilare sull’operato pubblico e contribuire attivamente alla costruzione di una città migliore.
Il ritorno dei Consigli di Circoscrizione
Tra i punti cardine del progetto, vi è l’approvazione delle norme per l’elezione dei Consigli di Circoscrizione, considerati come veri e propri "municipi" locali, con competenze gestionali e risorse dedicate per interventi di ordinaria amministrazione.
Tuttavia, si riconosce il limite imposto dalla legge, che impone un numero massimo di abitanti per ciascuna circoscrizione. Un parametro che rischia di rendere eccessivamente ampi i territori di competenza e di allontanare i cittadini dalle decisioni.
Comitati di Quartiere: la voce del territorio
Per questo, si propone la creazione di Comitati di Quartiere: organismi volontari formati da cittadini attivi che rappresentino istanze più specifiche e legate a zone omogenee per storia, cultura e bisogni.
I comitati – è l’idea – dovrebbero essere riconosciuti, regolamentati e sostenuti anche economicamente, in modo da diventare interlocutori validi per l’amministrazione comunale, e poter proporre interventi, iniziative, e soluzioni concrete.
Un Assessorato alla Partecipazione
Il progetto guarda anche a modelli virtuosi, come quello del Comune di Bari, e propone l’istituzione di un Assessorato alla Partecipazione, insieme alla redazione della Carta della Partecipazione: un documento che definisca principi, strumenti e percorsi per coinvolgere i cittadini nelle scelte politico-amministrative.
Tra le proposte più significative:
* Regolamentazione ufficiale dei Comitati di Quartiere
* Attribuzione di poteri e fondi autonomi
* Coinvolgimento nelle sedute di commissione comunale
* Pubblicità delle riunioni e possibilità per i cittadini di assistere
* Discussione preventiva del bilancio comunale per giungere a un bilancio partecipato
* Creazione di un Osservatorio sul Decentramento
“Non sarà una passeggiata, ma sarà democrazia vera”
La visione è chiara: non una città governata dall’alto, ma una Reggio costruita “dal basso”, che ascolti ogni strada, ogni quartiere, ogni voce.
“Una mia sindacatura non sarebbe una passeggiata – si sottolinea – ma il confronto aperto, continuo e costruttivo sui problemi di una terra non può che arricchire la comunità. È proprio questa la democrazia.”
Una sfida ambiziosa, certo. Ma anche un’opportunità concreta per restituire ai cittadini fiducia nelle istituzioni e voglia di impegnarsi. Perché, davvero, la città torni nelle mani dei reggini.