Attacco USA nella notte all'Iran. Colpiti 3 siti nucleari

Autore Antonio Spina | dom, 22 giu 2025 09:16 | Iran Medioriente Guerra

Intervento americano nel conflitto annunciato due giorni fa, ma lo stallo dei negoziati ha accelerato il raid

Gli Stati Uniti attaccano i siti nucleari dell'Iran con i bombardieri B-2, sganciano bombe GBU sugli impianti di Fordow, Natanz e Isfahane e intervengono nella guerra accanto a Israele. Il presidente Donald Trump ha definito l'operazione "un grande successo". Nel raid, a sostegno della guerra che coinvolge Israele, gli Stati Uniti hanno impiegato bombardieri B-2, in grado di trasportare gli ordigni da 13 tonnellate che possono colpire e distruggere strutture sotterranee.

Nel dettaglio, riferiscono Cnn e New York Times, l'attacco su Fordow è stato portato da 6 bombardieri che hanno sganciato una dozzina di bombe GBU. Parallelamente, dai sottomarini della marina americana sono stati lanciati circa 30 missili Tomahawk contro gli altri due impianti. Si ritiene che l'Iran, prima del conflitto, fosse arrivato all'arricchimento dell'uranio al 60%: l'uso bellico del nucleare richiede un arricchimento del 90% che, secondo Trump, sarebbe stato raggiunto a breve.

Fordow, la fortezza inespugnabile

Fordow era la priorità assoluta dell'operazione Rising Lion avviata una settimana fa da Israele. Il sito, cardine del programma per l'arricchimento dell'uranio, si trova a circa 30 km dalla città di Qom, con strutture protette da una montagna e realizzate ad una profondità - si suppone - di circa 90 metri. Solo le bombe GBU in dotazione agli Usa - ordigni da 13 tonnellate battezzati 'bunker buster' - avrebbero potuto sfondare la fortezza nucleare sotterranea. Il cuore dell'impianto è costruito a circa 80-90 metri di profondità all'interno di una montagna, secondo stime ufficiose. L'area è stata a lungo protetta da sistemi avanzati di difesa aerea e da un imponente apparato di sicurezza. Se le difese esterne negli ultimi giorni sono state alla portata dei raid di Israele, le strutture interne fino ad oggi si sono rivelate quasi irraggiungibili per attacchi ordinari.

Il post di Trump: "Attaccati tre siti in Iran. Momento storico, ora l'Iran deve accettare la fine della guerra"

"Abbiamo completato con successo il nostro attacco a tre siti nucleari in Iran, inclusi Fordow, Natanz ed Esfahan": lo scrive Donald Trump su Truth spiegando che "un carico completo di bombe è stato sganciato sul sito principale, Fordow. Tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano...Tutti gli aerei sono rientrati sani e salvi. Congratulazioni ai nostri grandi guerrieri americani. Nessun altro esercito al mondo avrebbe potuto fare questo", scrive ancora Trump secondo il quale "questo è un momento storico per gli Stati Uniti d'America, Israele e il mondo".

Giovedì 19 giugno Trump aveva annunciato, con un messaggio letto dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che avrebbe deciso "entro 2 settimane" sull'eventuale intervento americano nel conflitto. Negli ultimi 2 giorni, però, il presidente avrebbe optato per un'azione decisiva visto lo stallo dei negoziati.

La reazione di Netanyahu

"La decisione del presidente Trump cambierà la storia". Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ringrazia gli Stati Uniti e il presidente Donald Trump dopo l'attacco americano ai siti nucleari dell'Iran. "Il presidente Trump e io diciamo spesso: 'Pace attraverso la forza'. Prima viene la forza, poi viene la pace. E stasera, il presidente Trump e gli Stati Uniti hanno agito con grande forza", dice Netanyahu.

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