Lunga la nota stampa del già assessore comunale
Un’occasione mancata, un progetto senza visione, uno slogan che resta tale. È questa la dura denuncia di Candeloro Imbalzano, già assessore comunale, consigliere regionale e attuale esponente di Forza Italia, a proposito del cosiddetto “Parco del Vento” realizzato nei mesi scorsi a Punta Pellaro dall’Amministrazione comunale.
In una lunga nota giunta alla stampa, Imbalzano non nasconde l’amarezza per un progetto che, a suo dire, avrebbe potuto rappresentare una svolta per la valorizzazione del territorio pellarese, ma che si è invece ridotto a una sequenza di interventi “banali e scollegati dal contesto”.
«Avevo sperato che si potesse finalmente rendere fruibile una risorsa straordinaria come il vento di Pellaro – afferma Imbalzano – con un progetto ispirato a quanto realizzato nell’Alto Garda, patria europea di sport come il surf e il kitesurf. Invece, ci siamo ritrovati con la solita mini pista ciclabile che restringe pericolosamente la carreggiata, un’area giochi a pochi metri da altre già esistenti e una colata d’asfalto con qualche albero ai lati».
Imbalzano definisce la situazione “scoraggiante” e punta il dito contro quello che chiama “uno spettacolo ambientale degradante” nella zona del torrente Fiumarella, criticando l’eccessiva enfasi mediatica data a un progetto che, nei fatti, non avrebbe alcuna reale capacità di attrazione turistica o di sviluppo economico.
«Avrei voluto che almeno i consiglieri comunali residenti a Pellaro avessero analizzato con maggiore attenzione il progetto prima di approvarlo – continua – magari visitando Riva o Torbole per capire cosa significhi davvero costruire un polo attrattivo legato agli sport del vento. Serviva una visione strategica, una pianificazione seria dei servizi, un’idea forte anche per la fruizione serale dell’area costiera».
L’ex assessore conclude con uno sguardo al futuro: «Sarà compito, ormai probabilmente, della prossima amministrazione di centrodestra ripensare completamente questo progetto, partendo da una visione più ambiziosa e rispettosa del potenziale di Punta Pellaro e dell’intero comprensorio».
Dunque, da parte di Imbalzano, un giudizio fortemente critico che riapre il dibattito su come investire e progettare realmente lo sviluppo delle aree costiere reggine.