Una strada che, fino a qualche anno fa, ospitava eventi e momenti di socialità
Una delle vie un tempo più belle e vive di Sala di Mosorrofa oggi versa in condizioni di assoluto degrado e abbandono. È la denuncia lanciata dal Comitato di Quartiere “Pro Sala di Mosorrofa”, nella persona del vicepresidente Francesco Sgrò, che segnala con forza la situazione drammatica della traversa “Dei Pini”.
Una strada che, fino a qualche anno fa, ospitava eventi e momenti di socialità, oggi si presenta gravemente danneggiata in diversi tratti, con profonde voragini nell’asfalto che rappresentano un pericolo concreto per l’incolumità di residenti e passanti, soprattutto per anziani, bambini e persone con disabilità. Numerosi veicoli, fa sapere il Comitato, hanno già subito danni importanti a causa delle condizioni del manto stradale.
A peggiorare ulteriormente la situazione è la rimozione, avvenuta lo scorso 19 maggio, dei cassonetti dei rifiuti da parte della società “Ecologia Oggi”, incaricata del servizio di raccolta. Una decisione, definita “unilaterale e inspiegabile”, che ha costretto i residenti a dover conferire i rifiuti lungo la strada provinciale, in un punto distante e pericoloso, senza alcun preavviso o comunicazione ufficiale. Una rimozione – sottolinea Sgrò – che va contro il Regolamento comunale e contro le stesse previsioni dell’azienda, visto che il quartiere rientra nell’Area C, dove il servizio di raccolta “porta a porta” non è attivo.
Nonostante le numerose segnalazioni inviate da cittadini, comitato e anche la presidente Concetta Romeo, sia al Comune che alla società di raccolta, non è giunta alcuna risposta ufficiale. Nemmeno l’intervento richiesto alla Polizia Municipale ha prodotto effetti concreti, nonostante siano state fornite prove fotografiche e documentazione dettagliata.
"È inaccettabile – scrive Sgrò – che i residenti di un quartiere periferico vengano sistematicamente ignorati. Anche noi abbiamo diritto a sicurezza, decoro e servizi pubblici efficienti. È ora che le autorità competenti si assumano le proprie responsabilità e intervengano con urgenza”.
Il Comitato auspica che, attraverso la denuncia pubblica, si possa finalmente ottenere attenzione e soluzioni concrete da parte dell’Amministrazione comunale e degli enti preposti, per ripristinare la sicurezza e la vivibilità di una zona che non può più essere trattata come fanalino di coda della città.
Foto di repertorio