Regione Calabria, Occhiuto interviene in Consiglio sulla vicenda giudiziaria

Autore Redazione Web | mer, 25 giu 2025 15:23 | Occhiuto Regione-Calabria

Bevacqua (Pd): “Non siamo un tribunale, ma questa è una sede politica che merita chiarezza”


Un intervento atteso e richiesto da una parte della minoranza consiliare. Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha preso la parola in apertura della seduta del Consiglio regionale per affrontare pubblicamente la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.

A sollevare il tema è stato il capogruppo del Partito Democratico, Domenico Bevacqua, che ha chiesto formalmente al Presidente del Consiglio, Filippo Mancuso, di inserire un punto informativo nell’ordine dei lavori: “Sappiamo bene – ha esordito Bevacqua – che non possiamo entrare nel merito del processo. Questa non è un’aula di tribunale, ma è comunque un organismo politico-istituzionale che ha, non solo il dovere, ma anche l’esigenza di essere messo a conoscenza di vicende personali, anche diverse dall’impegno istituzionale”.

Il Presidente Occhiuto non si è sottratto al confronto: “Ho ritenuto di essere comunque presente oggi a questa seduta – ha detto – perché non mi sono mai sottratto ad alcuna discussione in Consiglio regionale, e non voglio farlo nemmeno in questa occasione”.

Nel suo intervento, Occhiuto ha ricostruito i fatti: “Tutto è iniziato il 6 giugno, quando ricevo una telefonata dal comandante provinciale della Guardia di Finanza che mi avvisa della necessità di notificarmi un atto. Scopro in quell’occasione di essere stato iscritto da un anno nel registro degli indagati per una proroga di indagini. Non mi è stato possibile capire quali siano i fatti contestati”.

Il Presidente ha riferito di aver appreso della vicenda con “lo stato d’animo che potete immaginare”, sottolineando di non aver mai ricevuto, nei suoi 56 anni, una comunicazione giudiziaria.

Successivamente, ha spiegato di aver scelto la via della trasparenza: “Dopo qualche giorno ho deciso di rendere pubblica la notizia, raccontando anche il mio stato d’animo e chiedendo di essere sentito al più presto dai magistrati”.

Occhiuto ha poi ricordato di aver partecipato a una trasmissione televisiva nazionale per chiarire la propria posizione, anche alla luce del clamore mediatico: “Ho letto sulla stampa una serie di fatti che mi hanno fatto intuire potessero riguardare i miei rapporti societari con un ex socio, risalenti al 2016. Rapporti che considero assolutamente ordinari, come accade in molte società italiane”.

Il governatore ha confermato di essere in attesa dell’audizione presso la Procura della Repubblica, fissata entro la pausa estiva: “Sono molto contento che la Procura abbia accolto la mia richiesta. Questo mi fa pensare che ci sia la volontà di accertare la verità in tempi brevi, ed è quello che auspico”.

Infine, Occhiuto ha assicurato massima collaborazione: “Se ci saranno nuovi elementi di cui verrò a conoscenza, non avrò difficoltà a riferirne al Consiglio regionale. Gli elementi che ho oggi sono quelli già noti alla stampa e che ho voluto condividere con voi, nella piena trasparenza”.

Un passaggio politico rilevante, dunque, che ha aperto la seduta odierna del Consiglio regionale, destinato a lasciare il segno nel dibattito pubblico calabrese.

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