Il Ponte sullo Stretto prende forma: da settembre via ai primi cantieri, 13 miliardi già stanziati

Autore Giorgia Rieto | gio, 26 giu 2025 18:56 | Pietro-Ciucci Ponte-Sullo-Stretto Stretto-Di-Messina

Lo ha annunciato l’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci

Dopo anni di attese e rinvii, il Ponte sullo Stretto comincia a concretizzarsi. Lo ha annunciato l’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, intervenendo al talk “Thinkingreen” promosso dai Nations Award. Dopo l’approvazione del Cipess prevista per metà luglio, già a settembre partiranno i primi cantieri propedeutici all’opera: si tratta di interventi legati a indagini archeologiche, viabilità, bonifiche e progetti compensativi, anche ambientali, per un valore complessivo di qualche centinaio di migliaia di euro.

“Dal 2023 ad oggi – ha dichiarato Ciucci – abbiamo compiuto passi da gigante. L’opera era stata abbandonata per oltre dieci anni, e oggi possiamo dire che i 13 miliardi e mezzo necessari alla sua realizzazione sono stati stanziati”.

Nel panel di apertura, spazio anche al tema delle infrastrutture con l’intervento dell’assessore regionale Alessandro Aricò: “Circa 300 milioni dei fondi di coesione sono stati destinati alla Sicilia, in particolare alla provincia di Messina. Lo svincolo di Monforte San Giorgio, ad esempio, alleggerirà l’area del Milazzese con un investimento di circa 40 milioni di euro”.

Il presidente del Consorzio Autostrade Siciliane Filippo Nasca ha evidenziato i progetti per la modernizzazione della rete viaria: “Interverremo sui sistemi di automazione nei principali snodi, come Taormina e Giardini Naxos, per ridurre i tempi di sosta e abbandonare i vecchi pedaggi, con benefici anche ambientali. In programma anche gli svincoli di Santa Teresa e Alì”.

Durante l’evento, il sindaco di Taormina Cateno De Luca ha sottolineato il valore delle certificazioni ambientali, mentre la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava ha assicurato che “il ponte sarà sostenibile, nel rispetto delle linee guida europee e della biodiversità”.

Tra gli ospiti anche la sottosegretaria Matilde Siracusano, che ha ricordato i 20 milioni destinati alla bonifica della zona Falcata di Messina, e Irene Gionfriddo di Italferr (Gruppo FS), che ha illustrato soluzioni per l’area dello Stretto in chiave di rigenerazione urbana e paesaggistica.

Centrale anche il Protocollo d’Intesa del 31 gennaio tra Comune di Messina, Regione, RFI, FS Sistemi Urbani e Società Stretto di Messina per il riuso delle aree ferroviarie dismesse in vista dell’inclusione nel corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

Fabio Romani (Webuild) ha parlato degli otto grandi progetti infrastrutturali in corso in Sicilia: “Solo la direttrice Palermo-Catania-Messina e il lotto Ragusa-Catania garantiranno fino a 7.000 posti di lavoro e un indotto coinvolgente circa 1.700 imprese”.

All’evento anche il vicesindaco di Messina Salvatore Mondello, il commissario portuale Francesco Rizzo, Pietro Franza di Sicindustria, e rappresentanti di ANAS, Caronte & Tourist, Ordini professionali e fondazioni legate all’architettura e all’ingegneria.

In chiusura, l’inaugurazione della mostra “Movimento” del maestro Giuliano Cardella, allestita presso l’Hotel NH Collection.

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