Reggio, il disperato appello di Francesca: “Mia madre ha bisogno di aiuto, abbandonati dalle istituzioni”

Autore Antonio Spina | ven, 27 giu 2025 16:30 | Segnalazione Reggiocalabria

La straziante lettera di una nostra telespettatrice

Riceviamo e pubblichiamo la straziante lettera di una nostra telespettatrice intrisa di dolore per la gravissima situazione in cui versa la propria mamma, colpita da Alzheimer severo di grado degenerativo. Un disperato appello rivolto alle Istituzioni rimaste sorde al grido di aiuto e, che si spera, dopo essersi rivolta alla nostra redazione possano far sentire il loro sostegno, in nome di quel senso di umanità che Francesca sembra non conoscere più.

"Carissima redazione sono Francesca, (per rispetto di mia madre non metto il cognome, ma chi leggerà la storia sa chi siamo). Abito a Catona zona Nord di Reggio Calabria, insieme a mia mamma che ha 73 anni che purtroppo è stata colpita da Alzheimer severo di grado degenerativo.

Siamo sole, mio padre Antonio (totò) è venuto a mancare all'improvviso di leucemia fulminante a gennaio in meno di dieci giorni. S Abitiamo in una casa dell'aterp che non è adatta ad una persona affetta da una patologia grave come il caso di mia madre. Mia madre purtroppo non è più gestibile a casa. La malattia la porta ad essere aggressiva, irrequieta, pericolosa e, pertanto, dalla stanza dove lei si trova abitualmente ho dovuto togliere tutto, armadio, comodini, vestiti, televisore, tenda, tutto ciò che per lei può essere pericoloso.

L'ho trovata che si stava strozzando, perché tante volte la trovavo con vestiti e oggetti in bocca che la portavano a sanguinare, a volte anche piena di pipi addosso, di cacca, perché si toglie i vestiti. Mia mamma ha bisogno di una struttura adatta alla sua malattia, un RSA che si occupa di persone affette da Alzheimer grave di grado degenerativo. Abbiamo mandato all'Asp di Reggio Calabria, che ringrazio di cuore, tutta la documentazione per l'accesso in struttura RSA, ma da marzo ancora non abbiamo ricevuto nessuna risposta e nessuna chiamata.

Mia mamma più sta e più peggiora, anche io perché devo gestirla e tante sere a causa della stanchezza nemmeno mangio. Non è possibile che al 2025 se non si possiedono 2/3 mila € in alcune RSA, parliamo di privato, non c'è un posto per una persona. Al 2025 si lascia morire una persona così!!!

È una vergogna che non si aggiunge un posto in una RSA per una persona così, per un caso urgente. Siamo abbandonati dalle istituzioni, da tutti, a chi mi devo rivolgere per fare entrare mia mamma in Rsa? Anche pagando, ma la sua pensione arriva a 1500 euro, non so più cosa fare, siamo all'abbandono totale, mia mamma oltre che non mi riconosce più, non capisce nemmeno che siamo a casa perché purtroppo la sua testa non c'è più!!! E non auguro questa cosa a nessuno!!! La cosa che più mi rattrista è la freddezza delle istituzioni davanti ad un caso di salute grave, non cerco una casa o chissà cosa, ma un RSA dove mia madre può essere curata nel migliore dei modi possibili perché lei ha lavorato per cinquant'anni presso una delle famiglie più benestanti di Reggio Calabria e adesso che poteva godersi la sua vita non le è concesso a causa di questa malattia!!!

Le uniche persone che vengono a casa nostra e, per questo, sono degli angeli, sono i nostri medici di famiglia, la mia amica che abita a Milano e, ogni giorno anche se lontana, è presente e la mia vicina di casa che anche lei sta facendo tanto per noi. Non so come andrà a finire, so che mi vergogno di tutto questo perché siamo all'abbandono totale. Mia madre si trova in quella stanza chiusa, indifferente a tutti. Mi dispiace dirlo ma è così. Se non si hanno Santi non si va in paradiso mi viene da dire... Allego la risposta del quirinale, dalla segreteria di Mattarella, che neanche la loro richiesta da come leggerete ha interessato le istituzioni Calabresi!!! Non hai duemila o tremila euro, avogghia mi crepi!!! Chiedo scusa a tutti!!!".

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