Il 30 giugno quindici atleti paralimpici e nuotatori di livello nazionale sfideranno le acque tra Messina e Cannitello
La Regione Calabria sostiene con orgoglio la celebrazione dei 160 anni dalla fondazione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che quest'anno assume un significato speciale di inclusione e solidarietà grazie a una traversata paralimpica nello Stretto di Messina.
L’evento si svolgerà lunedì 30 giugno 2025: la partenza è fissata alle ore 7:30 da Punta Faro, sul versante siciliano, mentre l’arrivo è previsto a Cannitello – Villa San Giovanni, sulla sponda calabrese. A compiere la traversata saranno circa 15 atleti paralimpici, affiancati da nuotatori di rilievo nazionale e internazionale e da personale delle componenti specialistiche della Guardia Costiera.
Non si tratterà di una semplice impresa sportiva, ma di un gesto dal forte valore simbolico. «Siamo orgogliosi – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport Caterina Capponi – di riconoscere il valore profondo di questa iniziativa e di sostenerla concretamente. Lo sport è un linguaggio universale che unisce, ispira e abbatte i muri della diversità. Il mare, così centrale nella nostra identità calabrese, diventa il teatro ideale per celebrare l’uguaglianza e il coraggio».
L’iniziativa è realizzata con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico e della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e sarà seguita da un servizio speciale della RAI. Testimonial dell’evento sarà il noto conduttore Massimiliano Ossini, volto amato della televisione italiana.
All’arrivo, la spiaggia antistante il Museo Marinaro di Cannitello accoglierà gli atleti in festa. Saranno allestiti stand istituzionali dedicati alla promozione dello sport e della salute, in un clima aperto alla cittadinanza e pensato per favorire la condivisione e la riflessione sui temi dell’inclusione.
Con questa manifestazione, la Regione Calabria rinnova il suo impegno a sostenere ogni iniziativa che promuova partecipazione, solidarietà e benessere attraverso la pratica sportiva, confermando il mare non solo come risorsa naturale, ma come simbolo di incontro, uguaglianza efuturo condiviso.