Martedì 1 luglio, dalle ore 10 alle 13, si terrà un presidio nel piazzale Cedir, davanti al Tribunale cittadino
Riparte la mobilitazione per chiedere la stabilizzazione dei precari in servizio negli uffici giudiziari del distretto di Reggio Calabria. Martedì 1 luglio, dalle ore 10 alle 13, si terrà un presidio nel piazzale Cedir, davanti al Tribunale cittadino.
La manifestazione è organizzata dalle sigle sindacali UILPA, CGIL e USB per accendere i riflettori sulla situazione di migliaia di lavoratori e lavoratrici assunti grazie ai fondi del Pnrr per la giustizia.
A Reggio Calabria sono numerosi i precari impiegati nei tribunali e negli uffici giudiziari, con profili che spaziano da avvocati a dottori di ricerca e tirocinanti in magistratura. A livello nazionale, sono circa 12.000 i lavoratori della giustizia interessati da questa vertenza.
Tutti sono legati da un contratto a tempo determinato, sottoscritto nel febbraio 2022, che scadrà il 30 giugno 2026. La prospettiva della cessazione del rapporto di lavoro tra un anno ha spinto i sindacati a rilanciare la mobilitazione per chiedere soluzioni concrete e durature, a partire dall’avvio di percorsi di stabilizzazione.
Il presidio di martedì si inserisce in un quadro di iniziative sindacali in tutta Italia, con l’obiettivo di garantire continuità e valorizzazione a figure professionali ritenute essenziali per il funzionamento della macchina giudiziaria, soprattutto in vista degli obiettivi di efficientamento e modernizzazione richiesti dal Pnrr.