Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali
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*Di Fabio Maragucci
Una storia che non dovrebbe essere raccontata per il semplice fatto che il parcheggio riservato alla persona disabile dovrebbe essere sempre lasciato libero e fruibile da quest'ultima ma, poichè, Reggio Calabria si conferma una città dalla mille contraddizioni un diritto sacrosanto appare, al contrario, non essere riconosciuto. La città, è doveroso puntualizzare, è fatta anche di persone civili e rispettose ma, purtroppo, in molti casi bisogna fare i conti con la presunzione di chi si sente nelle condizioni di fare a proprio piacimento.
"Questo è quanto recita il comma 2 del Dispositivo dell'art. 38 Codice della strada. Ma secondo la polizia locale di Reggio Calabria non è così. Forse loro adottano un codice della strada diverso, il codice di un’altra Repubblica, quella delle banane.
Un’esternazione, la mia, inconfutabile, visto che questo pomeriggio il parcheggio per disabile di mio padre, corredato di autorizzazione è stato occupato da uno dei tanti incivili che abitano questa città, il cosiddetto riggitano, da non confondere con il reggino, persona perbene e civile.
La cosa più grave è che chiedendo giustizia alla polizia locale, in passato sempre intervenuta per rimuovere le auto dei numerosi maleducati, ci siamo ritrovati a dover subire l’ennesimo torto proprio da quell’istituzione che dovrebbe garantire i diritti ai cittadini, soprattutto quelli disabili. Sono intervenuti hanno “cazziato” il proprietario di una delle due autovetture perché aveva occupato lo stallo per disabili, graziandolo perché si è scusato e, dopo aver fatto gli accertamenti, si sono defilati senza comminare sanzioni e senza rimuovere l’autovettura in divieto (la cosa potrebbe farmi pensare che abbiano scoperto che il proprietario sia qualche conoscente). A nulla sono valse le mie rimostranze all’operatore della sala operativa perché, a suo dire, la segnaletica orizzontale, per intenderci la linea gialla dello stallo, non era ben visibile e quindi non dava modo agli automobilisti di accorgersi del parcheggio. Come dire che chi attraversa sulle strisce pedonali sbiadite e viene investito da un’auto, non viene risarcito perché l’automobilista non poteva vedere la segnaletica orizzontale e visto che quella verticale a Reggio non vale.
In barba quindi a qualsiasi norma del codice della strada.
Tengo a precisare che la segnaletica orizzontale è stata cancellata dall’asfalto ammalorato, per il quale abbiamo chiesto inutilmente e più volte il suo rifacimento, almeno nell’area dello stallo. Perché lo stallo, secondo normativa comunale, è a carico dell’utente e pesa nelle tasche della famiglia col disabile circa 300€.
Il risultato, insomma, è che l’autovettura del disabile è dovuta andare a trovare parcheggio altrove e il bel riggitano è rimasto lì parcheggiato tutta la notte, fottendosene della segnaletica, anche con la complicità dei vigili urbani. La cosa più grave è comunque e soprattutto la risposta dell’operatrice della loro Sala Operativa che, al mio dissenso e alla mia promessa di scrivere direttamente al comandante Zucco, ha asserito di non avere paura e di essere nel giusto, perché senza la striscia gialla la segnaletica verticale non vale nulla. Allora ho preferito chiedere aiuto a chi, con la propria libertà e con la propria autonomia può mettere a conoscenza tutti su un operato a dir poco lapalissiano perché, forse, da semplice cittadino i dissensi non servono e la segnaletica – verticale - non vale a far valere i propri diritti".