Treni, nuovo sciopero di Macchinisti e Capitreno: “Condizioni di lavoro insostenibili, chiediamo sicurezza e dignità”

Autore Giorgia Rieto | mer, 02 lug 2025 14:17 | Treni Sciopero Macchinisti Ferrovie

I lavoratori chiedono che il contratto nazionale del settore ferroviario diventi una legge quadro applicabile a tutte le imprese del comparto

Dalle ore 21 del 7 luglio fino alle 18 dell’8 luglio, Macchinisti e Capitreno del gruppo Ferrovie dello Stato sciopereranno per la decima volta. Una mobilitazione nazionale promossa dall’Assemblea dei PdM/PdB per denunciare, ancora una volta, una situazione che viene definita “ormai insostenibile”.

A spingere i lavoratori alla protesta sono molteplici criticità legate all’organizzazione del lavoro, alla sicurezza e alla retribuzione. I turni di lavoro sono irregolari e distribuiti sulle 24 ore, con riposi ridotti anche a 6-7 ore consecutive e l’assenza di una reale tutela del diritto al pasto. I lavoratori chiedono il rispetto del limite delle 8 ore giornaliere, ambienti sicuri e un’organizzazione che consenta un rapido soccorso in caso di emergenza a bordo treno.

“Viviamo ogni giorno disagi che si sommano a quelli strutturali del servizio ferroviario, tra ritardi, soppressioni e carenze croniche di personale. A pagarne le conseguenze non sono solo i passeggeri, ma anche chi lavora sui treni, troppo spesso abbandonato e soggetto ad aggressioni fisiche e verbali, senza tutele reali”, denunciano i promotori dello sciopero.

Tra i punti più contestati anche il recente rinnovo contrattuale, ritenuto inadeguato e addirittura peggiorativo in alcune disposizioni, come l’aumento della flessibilità e la riduzione del personale operativo, con un solo macchinista anche di notte e un solo capotreno su treni a lunga percorrenza. Le indennità professionali, ferme dal 2003, non tengono più il passo con l’inflazione, mentre crescono responsabilità e carichi di lavoro.

I lavoratori chiedono che il contratto nazionale del settore ferroviario diventi una legge quadro applicabile a tutte le imprese del comparto, il riconoscimento del lavoro usurante per le categorie interessate e misure concrete per prevenire le aggressioni, garantendo la presenza di almeno due agenti su ogni treno.

“Chiediamo ai media di raccontare con onestà le ragioni delle nostre proteste, che riguardano anche la qualità e la sicurezza del servizio per i passeggeri. Serve un'informazione corretta per evitare fraintendimenti e tutelare i lavoratori, anche quelli che garantiranno i servizi essenziali pur subendo penalizzazioni economiche”, si legge nella nota diffusa dall’Assemblea Nazionale PdM/PdB.

Lo sciopero, previsto per l’inizio della prossima settimana, potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione ferroviaria nazionale. L’invito ai viaggiatori è di informarsi con anticipo per eventuali cancellazioni o variazioni di orario.

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