L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria vince il bando nazionale del MUR sulle foibe

Autore Giorgia Rieto | ven, 04 lug 2025 14:00 | Minasi Accademia-Belle-Arti Reggio-Calabria

Le congratulazioni della Senatrice Tilde Minasi

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria si aggiudica il bando nazionale da 200mila euro promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) in occasione del 20° anniversario del “Giorno del ricordo”, istituito per commemorare le vittime delle foibe.

Il concorso ha previsto la realizzazione di un’installazione monumentale dedicata alla tragedia delle foibe: un grande cilindro di plexiglass trasparente, dal diametro di circa 3 metri e un’altezza di 6, al cui interno sono inserite figure umane a grandezza naturale, scolpite in resina. Un’opera dal forte impatto visivo ed emotivo, nata dall’idea degli studenti Jasmin Iannì e Giuseppe Sabatino e realizzata con il supporto dei docenti Francesco Scialò, Pietro Colloca, Davide Negro, Luigi Citarrella, Rosita Commisso e Davide Scialò.

“Il cilindro – spiegano dall’Accademia – rappresenta simbolicamente la foiba come abisso fisico e morale, mentre le figure appaiono sospese in una caduta perpetua, evocando il destino delle vittime. Il plexiglass, freddo e trasparente, diventa metafora dell’invisibilità storica cui per decenni questa tragedia è stata condannata”.

A complimentarsi con gli studenti reggini è stata la senatrice della Lega Tilde Minasi, che ha definito l’opera “bellissima e di fortissimo impatto emozionale” e ha voluto ringraziare il direttore dell’Accademia Piero Sacchetti per il lavoro svolto.

“Si tratta di un successo che fa onore a questi giovani – ha dichiarato Minasi – perché, con la loro arte, ci aiutano a raccontare e diffondere tra le nuove generazioni una storia troppo spesso dimenticata. In un’Italia in cui sembra sempre di assistere a celebrazioni di serie A e di serie B, il loro lavoro è un monito potente e necessario”.

La senatrice ha sottolineato il valore simbolico del materiale scelto per l’installazione: “La trasparenza del plexiglass costringe lo spettatore a vedere e a confrontarsi con l’assenza di quella memoria, rendendo finalmente visibile una verità che troppo a lungo è stata taciuta”.

Minasi ha poi invitato la cittadinanza ad ammirare l’opera, certa che nessuno potrà restare indifferente di fronte a quelle figure “contorte e tese, che trasmettono il dolore e il grido muto dei tanti italiani infoibati”.

Infine, un ringraziamento al Ministro dell’Università Annamaria Bernini per la sensibilità dimostrata istituendo un concorso su un tema tanto importante: “Dobbiamo continuare a raccontare quelle vicende e a rivolgerci ai ragazzi, perché la tragedia delle foibe – e ogni forma di odio, violenza e cancellazione identitaria – non venga mai più dimenticata”.

Aggiornamenti e notizie