Morosini richiama al valore dell’esistenza: "La vita va difesa in ogni sua fase"
Oggi si è celebrata la "Giornata della vita" e l'Arcidiocesi Reggio Calabria Bova in sinergia con il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) ha voluto dedicare un momento di riflessione e condivisione a un tema centrale per la società e per il mondo della sanità: il valore della vita in tutte le sue fasi.
Un’occasione importante per ribadire come la tutela della vita non possa essere limitata a singoli momenti o ridotta a contrapposizioni ideologiche, ma debba fondarsi su una vera e propria cultura della vita, capace di accompagnare l’intero percorso dell’esistenza umana. A sottolinearlo è stato l'arcivescovo metropolita Giuseppe Fiorini Morosini che, nel suo intervento, ha evidenziato il significato più profondo della ricorrenza.
"La speranza deve nascere da una cultura che noi dobbiamo promuovere, che è la cultura della vita – ha affermato –. Una cultura che non si riferisce solo alla difesa della vita umana per non provocare l’aborto o contro l’eutanasia, ma che deve abbracciare tutti gli aspetti della vita umana. Solo così si arriva a difendere il valore stesso della vita: quella che nasce e quella che muore".
Parole che trovano una concreta applicazione quotidiana nei reparti ospedalieri, in particolare in quelli dedicati ai più piccoli. Ne ha parlato la dottoressa Isabella Mondello, direttrice della Neonatologia del GOM, raccontando l’impegno costante del suo reparto.
"Io dirigo non solo una neonatologia dove nascono bambini sani – ha spiegato – ma anche una patologia neonatale con terapia intensiva, dove vengono ricoverati bambini con problemi. Dobbiamo essere sempre molto attenti nel curare non solo l’aspetto fisico della malattia, ma anche la care familiare neurocomportamentale, sia nell’immediato che nel tempo".
Un approccio che mette al centro non solo il neonato, ma l’intero nucleo familiare, riconoscendo l’importanza del benessere psicologico accanto a quello clinico. Un principio che guida quotidianamente il lavoro degli operatori sanitari del reparto.
"Abbiamo il privilegio di curare i cittadini del domani – ha aggiunto Mondello – e cerchiamo di prendercene cura in tutte le forme. In questo reparto è sempre stato centrale non solo il benessere fisico del bambino, ma anche quello psicologico suo e della sua famiglia".
La celebrazione della Giornata della Vita al GOM si è così trasformata in un messaggio forte e condiviso: la vita va protetta, accompagnata e valorizzata ogni giorno, con competenza, umanità e responsabilità, dalla nascita fino agli ultimi istanti.