Terzo anniversario della strage di Cutro, il ricordo della Croce Rossa: “Il nostro faro deve essere l’umanità”

Autore Redazione Web | gio, 26 feb 2026 11:48 | Naufragio-Cutro Croce-Rossa

Nel tragico naufragio persero la vita 94 persone, di cui 35 minori

A tre anni dal naufragio di Cutro, il dolore resta vivo nelle parole di chi, in quelle ore drammatiche, fu accanto ai familiari delle vittime. In occasione dell’anniversario della tragedia del 26 febbraio 2023, il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, ha ricordato quei momenti segnati da sofferenza e sgomento.

“In quei giorni ricordiamo il dolore straziante di genitori, parenti, amici, dopo il riconoscimento dei propri cari, davanti alle bare ospitate nel palazzetto dello sport di Crotone dove era stata allestita la camera ardente”, ha dichiarato Valastro, come riportato da ANSA.

Dopo il naufragio di Cutro, l’abbraccio delle volontarie e dei volontari della Croce Rossa fu un sostegno fondamentale per chi si trovò ad affrontare la più dolorosa delle prove: dare l’ultimo saluto a una persona amata e tentare di trovare una spiegazione a una morte improvvisa e ingiusta. “Non fu facile dare loro sostegno in quel momento di grande dolore, accompagnarli in giorni tanto drammatici”, ha aggiunto il presidente.

Nel tragico naufragio persero la vita 94 persone, di cui 35 minori. Numeri che, ancora oggi, rappresentano una ferita aperta per l’intero Paese.

Valastro ha poi richiamato l’attenzione sull’attualità del fenomeno migratorio: “Nella giornata di oggi il grido di aiuto di chi fugge da conflitti, carestie, crisi socio-sanitarie è più forte che mai e non possiamo non ascoltarlo. Ci mette di fronte alla responsabilità collettiva di accogliere, dare conforto, speranza a chi soffre in terre lontane”.

Un appello che si traduce in un invito alla responsabilità e all’azione concreta affinché tragedie come quella di Cutro non si ripetano. “Il nostro faro deve essere uno e uno soltanto: l’umanità. Solo ripartendo da qui, riconoscendo la dignità di ognuno di questi esseri umani, delle loro storie, potremo rispondere con efficacia al fenomeno migratorio ed evitare che la ricerca di sicurezza e serenità si trasformi in dolore e morte”, ha concluso Valastro.

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