Secondo l’esponente pentastellata, dietro i proclami di una “nuova stagione della programmazione” si nasconderebbe un sistema ancora fragile
Duro affondo della capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, contro la gestione del ciclo integrato dei rifiuti in Calabria. Al centro della polemica, la risposta scritta ricevuta dagli uffici regionali a un’interrogazione sulle criticità del sistema e sull’operatività di ARRICal.
“La risposta non è solo insoddisfacente – dichiara Scutellà – ma rappresenta la certificazione di una gestione carente della Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto”.
Secondo l’esponente pentastellata, dietro i proclami di una “nuova stagione della programmazione” si nasconderebbe un sistema ancora fragile. “Il Dipartimento – sottolinea – ammette che per gli anni 2023, 2024 e parte del 2025 si è verificata una imprevista carenza di volumetrie nelle discariche di servizio regionali. Questo significa che la pianificazione annunciata non ha prodotto risultati concreti. Non si può parlare di chiusura del ciclo se poi si è costretti a spedire i rifiuti fuori regione con costi esorbitanti”.
Comuni virtuosi penalizzatiScutellà punta il dito anche contro quello che definisce un mancato riconoscimento degli sforzi dei Comuni più virtuosi. “Chi ha investito nella raccolta differenziata e ha raggiunto percentuali elevate – afferma – non vede premiati i propri risultati. È necessario introdurre un sistema di premialità strutturale che incentivi chi supera determinate soglie di differenziata e riduce l’indifferenziato. La transizione ecologica non si realizza livellando verso il basso, ma valorizzando le buone pratiche”.
Il nodo TARI e i 45 milioni straordinariSul piano economico, la capogruppo M5S evidenzia come la Regione abbia fatto ricorso a un finanziamento straordinario da 45 milioni di euro per contenere l’impatto della TARI sui cittadini. “Non si tratta – osserva – di risorse investite per migliorare strutturalmente il sistema, ma di fondi utilizzati per coprire extracosti e inefficienze legate al conferimento dei rifiuti fuori regione”.
Una misura tampone, dunque, che secondo l’esponente pentastellata non risolve le criticità di fondo e lascia i cittadini alle prese con una tassa sui rifiuti ancora elevata, nonostante l’impegno crescente nella raccolta differenziata.
La governance di ARRICalInfine, il tema della governance. “ARRICal – conclude Scutellà – resta un ente che non ha ancora prodotto la riorganizzazione promessa e servirà ancora tempo per indire le gare per i gestori d’ambito. La Calabria ha bisogno di impianti funzionanti, programmazione seria e di un sistema che premi il merito, riduca i costi e alleggerisca concretamente la tassa sui rifiuti per i cittadini”.
Un nuovo fronte politico si apre dunque sul tema rifiuti, con il ciclo integrato che continua a rappresentare una delle sfide più delicate per la Regione Calabria.