Nicola Calipari, 21 anni dal sacrificio: l’agente SISMI reggino che salvò la vita a Giuliana Sgrena

Autore Redazione Web | mer, 04 mar 2026 20:48 | Nicola-Calipari Ventunesimo-Anniversario

Il suo esempio resta vivo nella memoria della città e di tutta l’Italia

Il 4 marzo 2005 a Baghdad perse la vita Nicola Calipari, dirigente dell’Sismi, durante l’operazione per il rilascio della giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata in Iraq.

In un momento drammatico, durante una sparatoria nei pressi dell’aeroporto, Calipari fece scudo con il proprio corpo alla giornalista, proteggendola e salvandole la vita. Morì a soli 52 anni, lasciando la moglie Rosa e i figli Rita e Filippo.

Calipari, originario di Reggio Calabria, è ricordato come un uomo che amava il proprio lavoro e non ha esitato nemmeno un secondo a mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella della giornalista.

La sua morte ha scosso l’opinione pubblica italiana e internazionale, ricordando la complessità delle operazioni di intelligence e la delicatezza della protezione dei connazionali all’estero.

A distanza di 21 anni, il suo esempio resta vivo non solo per la famiglia, ma per tutta la città.

Numerose iniziative e commemorazioni negli anni hanno cercato di mantenere vivo il suo esempio, come l’intitolazione dell’auditorium del Consiglio regionale della Calabria.

Nulla può colmare il vuoto lasciato alla moglie e ai figli, ma l’impegno e il sacrificio di Calipari testimoniano dedizione, valore e responsabilità.

Il suo esempio attraversa le generazioni e invita a riflettere sul significato più autentico dell’altruismo e della dedizione verso gli altri.

Ricordarlo è un dovere, affinché il suo sacrificio non resti vano.

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