Lettera di un cittadino per segnalare la difficoltà di visitare il teatro più importante della città al di fuori degli spettacoli
Carissima redazione di Reggio TV, scrivo questa lettera con molto dispiacere e un pizzico di rabbia. In questi giorni ho avuto il piacere di ospitare in città dei cari amici provenienti da Novara. Desideroso di mostrare loro le ricchezze della nostra città, abbiamo sfruttato il tempo a nostra disposizione per visitare le bellezze paesaggistiche, architettoniche e naturalmente storiche e artistiche.
Il nostro tour è iniziato con la classica passeggiata sul lungomare, attualmente in via di ripristino ma con ancora evidenti i segni delle terribili ondate di maltempo dei mesi scorsi. È poi proseguito con la visita alle terme romane e agli scavi di Piazza Garibaldi, anch’essi purtroppo un po’ abbandonati a se stessi, con l’erba che inizia a crescere alta tra le antiche rovine. I giorni successivi sono stati dedicati alla visita del Museo Archeologico, della Pinacoteca Civica e del Teatro Comunale "Francesco Cilea".
Tuttavia, con grande rammarico dei miei ospiti e mio, per quest’ultimo non vi è la possibilità di prenotare una visita guidata con esperti che ne illustrino la storia del teatro più grande e importante della Calabria. Ancora più tristezza ho provato quando mi è stato detto che è possibile effettuare soltanto delle visite di cortesia negli orari immediatamente precedenti l’inizio o successivi alla fine degli spettacoli teatrali.
Eppure in tantissime città l’offerta culturale e artistica prevede la possibilità di visitare i teatri anche al di fuori degli orari degli spettacoli. Non voglio credere che il teatro della mia città non abbia una storia che merita di essere raccontata, così come non voglio credere che i tanti turisti che visitano la città debbano avere la fortuna di trovarsi nei pressi del teatro poco prima dell’inizio di uno spettacolo per poterlo visitare.
Credo inoltre che esistano risorse e possibilità per rendere questi luoghi più accessibili e vivi. Il servizio civile, così come l’Università, potrebbero dare un contributo prezioso per aprire e raccontare questi spazi alla collettività. Mi è capitato, ad esempio, di visitare la Chiesa di San Giuseppe a poche centinaia di metri dal Teatro Cilea, dove una ragazza del Servizio Civile illustrava con passione la storia della chiesa ai visitatori. È stata un’esperienza semplice ma molto significativa, che dimostra come, con un po’ di organizzazione e buona volontà, sia possibile valorizzare il nostro patrimonio culturale.
Mi auguro quindi, che questa segnalazione possa diventare uno spunto di riflessione per chi ha la
responsabilità di valorizzare i luoghi simbolo della nostra città. Reggio
Calabria possiede un patrimonio straordinario e una storia che merita di essere
conosciuta e raccontata. Sarebbe bello se, in futuro, anche il nostro teatro
potesse aprirsi con maggiore continuità alla città e ai suoi visitatori,
diventando non solo un luogo di spettacolo, ma anche uno spazio di incontro,
conoscenza e orgoglio per tutti i reggini.
Cordiali saluti
M. M.