La segnalazione, che riguarda anche l'interno della struttura sportiva, giunge da via Modena-San Sperato nella periferia sud della città
A Reggio Calabria, a quanto pare, il sole non è considerato una fonte di luce del tutto affidabile. O almeno così sembra nel tratto di via Modena San Sperato, proprio davanti e all'interno del campo CONI, dove i lampioni dell’illuminazione pubblica restano serenamente accesi anche nelle ore più luminose della giornata.
Chi passa da lì nelle ore diurne potrebbe pensare a un evento speciale: forse un set cinematografico, un esperimento di illuminotecnica urbana o, chissà, un tentativo di segnalare le numerose buche o i cumuli di spazzatura presenti proprio in quel tratto di strada. In realtà no. È semplicemente la routine quotidiana di una strada in cui i lampioni fanno gli straordinari, lavorando senza sosta dal tramonto… fino al pieno giorno.
Il problema, però, non è solo estetico o curioso. Tenere accesa l’illuminazione pubblica durante il giorno significa spreco di energia e denaro pubblico, in un momento in cui proprio ai cittadini viene chiesto di prestare sempre più attenzione ai consumi e all’efficienza energetica.
Naturalmente la causa potrebbe essere tecnica: un temporizzatore guasto, un sensore crepuscolare difettoso o una semplice disattenzione nella gestione degli impianti, in concomitanza con i lavori di ristrutturazione del campo CONI.
A questo punto basterebbe poco: un controllo tecnico e qualche minuto di intervento per rimettere i lampioni al loro posto nel ciclo naturale delle cose. Perché, almeno per ora, il sole continua a sorgere gratis.