Le motivazioni dei riconoscimenti raccontano una Polizia di Stato quotidianamente impegnata tra emergenze, indagini complesse e interventi salvavita
Nel corso delle celebrazioni per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, svoltosi all’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, sono stati conferiti numerosi riconoscimenti al personale distintosi per eccezionali atti di coraggio, altruismo e professionalità sia in attività di soccorso pubblico che di polizia giudiziaria.
Un momento centrale della cerimonia è stato dedicato alla consegna di medaglie al Merito Civile, attestati di pubblica benemerenza, promozioni per merito straordinario ed encomi solenni, a testimonianza dell’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della collettività.
Tra i riconoscimenti più significativi, la Medaglia di Bronzo al Merito Civile è stata concessa all’Ispettore Gian Luca Dattilo e al Sovrintendente Tommaso Antonio Gatto per un intervento a Bovalino nell’agosto 2017, durante il quale, in presenza di un incendio divampato da una bombola di gas, hanno soccorso un uomo invalido e messo in sicurezza gli inquilini di uno stabile vicino, dimostrando prontezza e spiccato senso civico.
L’Attestato di Pubblica Benemerenza al Merito Civile è stato attribuito al Vice Ispettore Nicola Polimeni per aver soccorso e salvato un uomo privo di sensi all’interno di un’autovettura a Polistena nel 2016, praticando le prime manovre di rianimazione e accompagnandolo personalmente in ospedale in attesa dei soccorsi sanitari.
Numerose anche le promozioni per merito straordinario, tra cui quelle conferite al Sostituto Commissario Coordinatore Luigi Carmelo Amalfitano e all’Ispettore Paolo Latella per una complessa operazione di polizia giudiziaria internazionale conclusasi con 70 misure cautelari nei confronti di soggetti coinvolti in associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, con aggravanti mafiose.
Analogo riconoscimento è stato assegnato al Vice Sovrintendente Emiliano Sartiano per un’importante attività investigativa che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 28 indagati per reati di stampo mafioso, traffico di droga e tentato omicidio, oltre al sequestro di società riconducibili a contesti criminali.
Ulteriori promozioni hanno riguardato interventi di soccorso e operazioni ad alto rischio, come quello dell’Assistente Capo Coordinatore Davide Crocè, impegnato in indagini su omicidi e associazioni mafiose con sequestro di armi, e dell’Agente Scelto Matteo Lagrotteria, protagonista di un intervento eroico per il salvataggio di un bambino rimasto chiuso in un appartamento al terzo piano di uno stabile.
Riconoscimenti anche per l’Agente Scelto Davide Sebastiano Cipriano, che ha salvato un uomo con intenti suicidari individuato in diretta streaming, e per i Vice Sovrintendenti Renato Giuseppe Destefano e Davide Serra, intervenuti per mettere in salvo una donna in procinto di lanciarsi nel vuoto.
Premiato anche l’Assistente Capo Tecnico Coordinatore Norberto Campisi, protagonista del salvataggio di un uomo che stava per suicidarsi nell’area portuale di Gioia Tauro.
Sul fronte degli encomi solenni, riconoscimenti sono stati attribuiti all’Ispettore Giuseppe Abbate e al Sovrintendente Santo Pugliese per un’operazione che ha portato all’arresto di tre soggetti responsabili di rapina aggravata, anche minorenni, e all’Assistente Capo Coordinatore Ettore Pasquale Arcieri per un intervento di soccorso in un grave incidente stradale che ha coinvolto anche un animale domestico.
Ulteriori encomi sono stati conferiti al Vice Ispettore Domenico Pannuti e al Sovrintendente Capo Domenico Pedullà per le attività di soccorso durante un vasto incendio che ha interessato l’area aspromontana, e all’Agente Scelto Andrea Sorace per un intervento decisivo nel salvataggio di un uomo in imminente pericolo di vita nell’area portuale.
Le motivazioni dei riconoscimenti raccontano una Polizia di Stato quotidianamente impegnata tra emergenze, indagini complesse e interventi salvavita, spesso condotti in condizioni di altissimo rischio. Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che conferma il ruolo centrale del corpo nella tutela della sicurezza pubblica e nella difesa della vita umana.
La cerimonia si è così trasformata non solo in un momento celebrativo, ma anche in una testimonianza concreta di dedizione, coraggio e spirito di servizio al Paese.