Carburanti alle stelle, sindacati in allarme: “Turni da rivedere subito nella grande distribuzione”

Autore Redazione Web | ven, 17 apr 2026 18:46 | Carburante Calabria

Chiesto un confronto urgente alle aziende della grande distribuzione organizzata

Il caro carburanti pesa sempre di più sulle tasche dei lavoratori calabresi, soprattutto nei settori a basso reddito come commercio, turismo, servizi e appalti. Una situazione che, secondo Filcams CGIL Calabria, Fisascat CISL Calabria e Uiltucs UIL Calabria, rischia di compromettere la sostenibilità stessa del lavoro.

In una regione caratterizzata da territori frammentati, distanze significative e trasporti pubblici carenti, spostarsi per lavorare non è una scelta, ma una necessità che incide direttamente sulla busta paga. Un problema strutturale, che si aggrava con l’aumento del costo della vita.

Per questo motivo, le organizzazioni sindacali hanno chiesto un confronto urgente alle aziende della grande distribuzione organizzata (GDO), puntando il dito soprattutto sull’organizzazione dei turni.

“Non siamo di fronte a un’emergenza temporanea – spiegano i sindacati – ma a una condizione ormai strutturale che rischia di svuotare di senso il lavoro stesso. Se una parte crescente del salario viene assorbita dai costi per raggiungere il posto di lavoro, siamo davanti a un problema che riguarda la dignità del lavoro”.

Al centro della protesta ci sono i turni spezzati, considerati una delle principali criticità. “Moltiplicano gli spostamenti quotidiani, aumentano i costi individuali e scaricano sui lavoratori inefficienze organizzative che dovrebbero essere a carico delle aziende. Le pause, spesso, non sono tempo utile ma permanenze forzate lontano da casa, con ulteriori spese”.

Da qui la richiesta di un cambio netto nell’organizzazione del lavoro, con proposte precise: superamento dei turni spezzati a favore di turni continuativi, maggiore attenzione alle distanze tra casa e luogo di lavoro, riduzione degli spostamenti tra punti vendita e introduzione di misure economiche di compensazione come bonus carburante e indennità.

Non solo. I sindacati chiedono anche una maggiore coerenza tra turnazioni e servizi di trasporto pubblico, oggi ritenuti insufficienti.

“Non è più accettabile che il costo dell’organizzazione del lavoro venga scaricato interamente su lavoratrici e lavoratori – concludono Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL Calabria –. In Calabria questo tema riguarda la tenuta sociale complessiva. Serve una risposta immediata da parte delle aziende”.


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