Dalle reti 5G agli algoritmi di intelligenza artificiale, fino ai prototipi di guida autonoma e connessa
Una finestra concreta sul futuro, dove la ricerca diventa esperienza diretta e l’innovazione prende forma sotto gli occhi delle nuove generazioni. Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile (DIIES) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha aperto le sue porte agli studenti delle scuole superiori in occasione di OpenDIIES, trasformando una giornata di orientamento in un vero e proprio viaggio tra le tecnologie che cambieranno il mondo.
Dalle reti 5G agli algoritmi di intelligenza artificiale, fino ai prototipi di guida autonoma e connessa, l’Ateneo reggino ha mostrato i risultati dei principali progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, RESTART e Tech4You. Un ecosistema di ricerca avanzata che punta a coniugare sviluppo tecnologico e crescita del territorio.
Al centro dell’attenzione, i veicoli autonomi di nuova generazione, progettati per comunicare tra loro e con le infrastrutture grazie a sistemi avanzati come il Vehicle-to-Everything (V2X) e le reti 5G. Tecnologie potenziate da intelligenza artificiale e sensoristica di ultima generazione, sviluppate sotto il coordinamento della professoressa Claudia Campolo, insieme a un team di docenti e ricercatori del Dipartimento.
L’obiettivo è chiaro: rendere i trasporti più sicuri ed efficienti, con applicazioni che spaziano dalla mobilità urbana alla gestione delle emergenze. Emblematico il caso della guida teleoperata, che consente il controllo a distanza di flotte di veicoli autonomi in tempo reale. Una soluzione strategica in contesti complessi come cantieri, logistica avanzata o scenari di calamità, dove la presenza umana può risultare rischiosa.
Ma OpenDIIES non è stato solo racconto: è stato soprattutto esperienza. Nell’area demo, gli studenti hanno potuto mettersi alla prova, pilotando robot dotati di sensori e telecamere attraverso la rete 5G, vivendo in prima persona le potenzialità delle tecnologie sviluppate nel progetto MOST.
Accanto a questi, i prototipi dei progetti RESTART e Tech4You – coordinati rispettivamente dalle professoresse Antonella Molinaro e Giuseppe Araniti – hanno mostrato scenari ancora più avanzati: visori per realtà aumentata e virtuale, robot umanoidi e quadrupedi, tute con sensori indossabili e persino un satellite CubeSat. Un insieme di soluzioni destinate a rivoluzionare ambiti come la mobilità sostenibile, l’agricoltura di precisione, l’industria 5.0 e l’e-health.
Il DIIES si conferma così un punto di riferimento nazionale nel campo dell’ICT, unico Dipartimento tra Calabria e Sicilia a essere riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza dal Ministero dell’Università e della Ricerca per il quinquennio 2023-2027. Un risultato che testimonia la qualità della ricerca e la capacità di attrarre investimenti, favorendo al contempo il trasferimento tecnologico verso il territorio.
OpenDIIES ha rappresentato molto più di un evento: è stato un momento di ispirazione per i giovani, una dimostrazione concreta di come la scienza possa diventare opportunità. Perché il futuro, a Reggio Calabria, non è più solo da immaginare: è già in costruzione.