Ci sono traguardi che non si misurano solo in
riconoscimenti, ma in simboli. E quello che attende Cantine Lento nei
prossimi giorni ha il sapore di un racconto che attraversa cieli,
culture e continenti. Sul volo che porterà Papa Leone XIV nel suo
viaggio apostolico più lungo, dall’Algeria alla Guinea Equatoriale, ci
saranno anche due vini nati tra i filari di Lamezia Terme: il nuovo Rosà
di Lento e il Magliocco in purezza. È un’immagine potente: mentre
l’aereo papale si alza in volo, insieme ai documenti ufficiali, ai
paramenti liturgici e ai messaggi di pace, viaggia anche un frammento di
Calabria. Un colore, un profumo, una storia.
Il
Rosà di Lento è l’ultima creatura della cantina, un rosato che sembra
nato per raccontare il Mediterraneo. Ha quella luminosità che ricorda le
albe sulle vigne, quando il rosa del cielo si mescola al verde delle
foglie e tutto appare sospeso. È un vino vibrante, moderno, che porta
con sé una freschezza floreale capace di aprirsi in volo come un
ventaglio. Eppure, sotto quella leggerezza, custodisce una struttura
sapida, persistente, che parla di terra, di vento, di mare.
Accanto
a lui, sul tavolo del Santo Padre, ci sarà il Magliocco in purezza, il
rosso che più di ogni altro incarna la nobiltà del vitigno autoctono
calabrese. È un vino che non ha bisogno di alzare la voce per farsi
ascoltare: basta il suo profumo, profondo e complesso, a raccontare
secoli di tradizione. I tannini eleganti, la trama fitta, la forza
gentile del sorso sono il risultato di una lavorazione che non tradisce
mai la sua origine. È un vino identitario, che non si lascia
addomesticare, ma si affina.
«Questa selezione –
racconta Manuela Lento – premia due anime della nostra produzione:
l’innovazione e la tradizione. Il Rosà è la nostra novità più luminosa,
il Magliocco è la radice che ci tiene saldi».
Essere
presenti sul volo papale non è solo un onore tecnico. È un gesto che
riconosce la costanza di una famiglia che da generazioni custodisce i
vitigni storici, protegge il paesaggio agricolo, difende un’idea di
Calabria fatta di lavoro, qualità e visione. È un tributo a chi ha
creduto che il vino potesse essere un ambasciatore silenzioso, capace di
raccontare un territorio meglio di mille parole.
Non
è la prima volta: nel 2021, le etichette Lento avevano già accompagnato
Papa Francesco nel viaggio in Iraq. Ma questa volta c’è qualcosa di
diverso.
Forse perché il viaggio di Leone XIV è più lungo, più intenso,
più simbolico. Forse perché il Rosà è una novità che porta con sé
l’emozione delle prime volte. O forse perché ogni riconoscimento, quando
arriva da così lontano, sembra riportare a casa un’eco più forte.
Dal
13 al 23 aprile, mentre il Papa attraverserà Algeria, Camerun, Angola e
Guinea Equatoriale, i vini Lento saranno lì, discreti, presenti, parte
di un viaggio che parla di dialogo e incontro. E in quell’incontro, tra
culture e popoli, ci sarà anche un sorso di Calabria.