L’incontro con gli studenti calabresi e il richiamo all’educazione come strumento di pace nei contesti più fragili del mondo
Siderno ha raccolto la testimonianza intensa e significativa di Christian Carlassare, il più giovane vescovo del mondo e missionario attivo in Sud Sudan, intervenuto ai microfoni di ReggioTV in occasione della sua visita a Locri e negli istituti scolastici del territorio.
Accolto con interesse da studenti e comunità educante, Carlassare ha raccontato l’impatto del suo incontro con i giovani calabresi, sottolineando un forte parallelismo con la realtà africana in cui opera quotidianamente.
“Sono contento di questa visita a Locri e nelle scuole – ha dichiarato – pur essendo nuovi in Calabria ho sentito la vicinanza dei giovani. In Sud Sudan i giovani spesso non hanno accesso alle scuole, spesso per l’ignoranza non sono capaci di lavorare per la pace, dunque vengono facilmente corrotti.”
Il vescovo ha poi evidenziato il ruolo centrale della Chiesa nel contesto africano, dove l’accesso all’istruzione rappresenta ancora una sfida decisiva per lo sviluppo sociale e civile.
“Come Chiesa siamo presenti in Sud Sudan, evangelizziamo e lavoriamo a livello di scuola dando accesso all’istruzione e alla formazione umana a una nazione che è molto giovane. Quindi penso sia importante per noi investire nei giovani.”
Un messaggio che ha trovato particolare risonanza tra i ragazzi incontrati nelle scuole di Locri, e che rilancia con forza il tema dell’educazione come strumento di pace e prevenzione dei conflitti.
La visita rientra in un percorso di dialogo e sensibilizzazione che lega esperienze diverse ma unite da un obiettivo comune: costruire comunità più consapevoli, partendo proprio dalle nuove generazioni.
Anche a Siderno, l’incontro è stato seguito con attenzione, confermando il valore di testimonianze internazionali che portano sul territorio esperienze dirette dai contesti più fragili del mondo, come quello del Sud Sudan.