Dalla sua istituzione, il riconoscimento rende omaggio a personalità, enti e istituzioni che contribuiscono allo sviluppo della comunità
Nell’anno 1999 l’Associazione Culturale Anassilaos, su suggerimento dell’allora Sindaco Italo Falcomatà, d’intesa anche con la Parrocchia di San Giorgio al Corso, in occasione della Festa di San Giorgio Martire, diede vita al Premio San Giorgio conferito ad Enti, Istituzioni Culturali, Ordini Professionali, associazioni, personalità e cittadini che operano in Città e in Provincia. Il proposito era ed è quello di esprimere gratitudine a quei reggini – o non reggini - che avessero dato un contribuito e ancora oggi contribuiscano alla crescita civile, culturale, economica e sociale della Città, della sua Provincia e della Regione.
Anche quando il Comune promosse il San Giorgino d’Oro, l’iniziativa
dell’Associazione Anassilaos continuò, anno dopo anno, sindacatura dopo
sindacatura, amministrazione dopo amministrazione, ad affiancarsi a quella
dell’Ente come una manifestazione distinta ma nel contempo legata, per il suo
riferimento al Santo Patrono della Città, al riconoscimento promosso dal Comune.
Don Nuccio Santoro, allora parroco della Chiesa al Santo intitolata (Tempio
della Vittoria), adoperandosi a far conoscere
e amare ai Reggini il loro Santo Patrono, “Atleta di Cristo” come si legge
nella volta del Tempio, fu uno dei promotori dell’iniziativa e dall’anno della
sua scomparsa l’evento premiale ha assunto la denominazione di “Premio
Anassilaos San Giorgio “Don Antonio Santoro”. “Il premio si svolge quest’anno
nel momento molto particolare, delicato ed esaltante nel quale la Comunità
reggina è chiamata ed eleggere i sui
nuovi reggitori che un tempo nell’ antica e veneranda Chiesa di San Giorgio
Intra Moenia o de Gulpheris, appena
eletti, si riunivano per prestare
giuramento agli ordinamenti civici.
Molti i secoli trascorsi da allora e molti i
mutamenti intervenuti, ma la sostanza – scrive Stefano Iorfida, Presidente
dell’Associazione Anassilaos – non cambia così come non cambia lo scopo stesso
della manifestazione che si rivolge alla comunità nel suo insieme, alle singole
personalità, agli uomini e alle donne, agli Enti, alle Istituzioni che in Città
o fuori, operano per la crescita della Civitas o che ad essa rendono onore con
il proprio lavoro.
In questa edizione del San Giorgio, che si terrà presso il Consiglio Regionale della Calabria, Sala Monteleone, venerdì 24 aprile alle ore 17,30 sotto l’egida dello stesso Consiglio Regionale e del Comune di Reggio Calabria, tutti gli insigniti (singoli, enti, associazioni, istituti, presidi medici) sono appunto espressione della società reggina nel suo insieme, con diversi gradi di responsabilità, con diverse funzioni e ruoli e compiti; un luminoso mosaico nel quale ogni tessera, pur differente, concorre al quadro armonioso che rappresenta l’organismo vivente che è la città.
Dott. Roberto Placido Di Palma,
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria che ha dedicato
l’intera sua carriera alla difesa della legalità, distinguendosi in contesti
complessi e ad alta densità criminale, con particolare riferimento al contrasto
alla criminalità organizzata e alle attività della Direzione Distrettuale
Antimafia; Scuola Allievi
Carabinieri di Reggio Calabria, comandata dal Colonnello Enrico Pigozzo,
per l’impegno volto ad educare e preparare nel migliore dei modi tanti giovani
chiamati successivamente a difendere e tutelare la libertà e la sicurezza dei
cittadini; Mons. Pasqualino
Catanese, vicario generale della diocesi di Reggio Calabria-Bova, figura
carismatica dell’Arcidiocesi, sacerdote in numerose
parrocchie della Città e impegnato nelle problematiche familiari e nel rapporto con i
giovani; Ing. Felice Iracà,
Comandante Prov.le VV.F. di Catania, appassionato di sport e scrittura, ma
insieme impegnato in importanti operazioni di soccorso e medaglia al valore di
servizio; gli artisti Giuseppe
Praticò detto Pepo, docente, ceramista, pittore e instancabile
sperimentatore, testimone profondo della cultura visiva calabrese che ha
costruito la sua intera esistenza attorno al dialogo con la materia, partendo
dai banchi dell’Istituto d'Arte "Alfonso Frangipane" e Antonio Saccà, pittore,
sempre alla ricerca di nuove esperienze artistiche e creatore della
corrente pittorica chiamata
“intersezionismo”; Gabriele
Martino, figura storica ed eminente dello sport e del calcio reggino, dirigente sportivo, allenatore di calcio, già
calciatore, Vicepresidente dell'Associazione Direttori Sportivi (A.DI.SE), il
cui nome resta legato agli anni migliori della Reggina Calcio; la Sig.ra Vittoria Zaminga,
figura di riferimento nel contesto sociale, educativo e religioso della
comunità di Reggio Calabria presso la Parrocchia San Pio X-Santuario di Maria
SS. di Modena; il Prof.
Gennaro Cortese, Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale del
Fante e Presidente Regionale e Provinciale dell’Associazione Ufficiali delle
Forze Armate Italiane; il Prof.
Vincenzo Cataldo, storico, già cultore della materia presso l’Università
di Messina e docente a contratto presso
l’Università di Catanzaro, studioso attento della Storia d'Età moderna
reggina, calabrese e del Mezzogiorno d'Italia: lo scrittore Giuseppe Battaglia,
Presidente e attore della Compagnia Teatrale “Nuda Veritas”, autore di
pregevoli romanzi tra i quali (nel 2025) “I giardini del parroco” ambientato a
Reggio Calabria negli anni della 2^ Guerra Mondiale; Cristofaro Zuccalà, firma storica di Gazzetta
del Sud quale giornalista di cronaca giudiziaria, cronaca nera e sportiva, testimone privilegiato di tanta
parte delle complesse vicende calabresi e reggine degli ultimi anni; e ancora due
giovani reggini che come tanti operano fuori Reggio Calabria conseguendo
risultati professionali molto significativi: Dott. Francesco Lucianò, dottore di Ricerca in
Diritto Pubblico, Internazionale e Legislativo presso l’Università di Milano; già
funzionario Ufficio Legislativo del Senato e oggi Capo della Segreteria Tecnica
del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti e il Dott. Santi Nunnari, economista, docente
universitario e professionista esperto in sostenibilità e finanza sostenibile,
attualmente Manager della Sostenibilità e criteri ESG, i parametri non finanziari utilizzati per
valutare la sostenibilità, l'etica e l'impatto a lungo termine di un'azienda. Nel
campo del gusto e dell’antica arte del
gelato, una tradizione millenaria, ci conduce invece il Sig. Santo De Stefano, maestro gelataio che
da ragazzino comincia la sua attività nei più rinomati bar cittadini (Bar
Massimo, Bar Ciro, Bar Labate sul Corso e Piazza Garibaldi) fino ad aprire una
sua propria attività che prosegue oggi nel bar gelateria De Stefano, punto di
riferimento per i Reggini che si danno appuntamento a Piazza Duomo. Una
particolare attenzione il Premio Anassilaos San Giorgio dedica ai presidi
sanitari della nostra Città e alle personalità mediche che vi operano. Dopo la
Brest Unit (Premio Mimosa) ecco l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia –UTIC del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi
Melacrino Morelli” di cui è Direttore il Dott. Francesco Antonio Benedetto, cardiologo
con una carriera consolidata nella medicina d'urgenza e nella cardiologia
clinica, centro d’eccellenza della sanità calabrese e tra i medici il Dott. Mauro Campello, Direttore del
Dipartimento di Neuroscienze sempre presso
il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” costituito
oltre che dalla Neurochirurgia dalle UUOOCC di Neurologia, Oculistica, ORL e
dalla Struttura Semplice a valenza Dipartimentale della Terapia del Dolore con
attività di coordinamento e di indirizzo, nonché quella di stimolo e di
supporto allo svolgimento e all’integrazione delle attività delle diverse UUOO.
Nel campo della promozione della cultura nel contesto cittadino tre istituti,
tra gli altri, sono meritevoli di
attenzione: il Polo
Culturale “Mattia Preti” del Consiglio Regionale della Calabria - istituito
su proposta del Segretario Generale e voluto dall'Ufficio di Presidenza
dell'Amministrazione consiliare - luogo di aggregazione socio-culturale,
custode e promotore della storia e della
cultura calabrese, impegnato fin dalla sua nascita nella raccolta,
catalogazione, inventariazione e conservazione di libri, documenti, materiali e
informazioni disponibili per la consultazione, per finalità di studio e di
ricerca e per promuovere la lettura e poi ancora l’Archivio di Stato (Direttore Angela Puleio) e la
Biblioteca “Pietro De
Nava” (Responsabile Daniela Neri)
venerande istituzioni della nostra Reggio più che bicentenarie. L'Archivio
venne infatti istituito come Archivio provinciale di Calabria Ultra Prima con
la legge organica sugli archivi del 12 dicembre 1818 e la Biblioteca comunale
"Pietro De Nava" con decreto di Ferdinando I re delle Due Sicilie il
31 marzo 1818, con la denominazione di Biblioteca Ferdinandiana. Essi custodiscono, tutelano e conservano il patrimonio storico, artistico
e culturale della Città di Reggio Calabria e ne promuovono la conoscenza
realizzando eventi e manifestazioni culturali. Entrambi affrontano oggi talune criticità:
l’Archivio il problema di una nuova sede con il rischio di essere dislocato
fuori Reggio, mentre la Biblioteca urgenti problemi di ristrutturazione. Il
Premio ad essi conferito – scrive Iorfida - si propone di impegnare i candidati
alle prossime elezioni e l’amministrazione che ne verrà fuori a risolvere tali
problematicità. Al mondo del collezionismo e anche della cultura ci conduce
il Mercante in Fiera, il mercatino domenicale
promosso in Città dall’Associazione Rhegium Urbis Antiqua 1908 (Presidente
Luigi Sacchetti), che è ormai da lunghi anni per i Reggini luogo di incontro e
scambio dei prodotti più svariati (libri, stampe, cartoline, prodotti
dell’artigianato siciliano e calabrese) meritevole di attenzione da parte degli
amministratori per la funzione che svolge. Nell’ambito della cultura reggina un
posto importante ha sempre avuto l’attività teatrale. Nel 40° della fondazione
(1986) doveroso dunque il riconoscimento al Gruppo Teatro Libero Gallicese (Presidente
Vincenzo Siclari) impegnata da sempre
nella valorizzazione del teatro e degli autori calabresi al fine di creare un
teatro regionale. Nel 1918, forse su
impulso di Giuseppe De Nava, fu istituita a Reggio Calabria la Stazione Sperimentale per le
Industrie dell'Essenze e dei Derivati degli Agrumi. Da quell’anno a oggi
questo importante istituto nazionale,
oggi Azienda Speciale della Camera di
Commercio di Reggio Calabria - (con un Cda composto dal Presidente della Camera
di Commercio Antonino Tramontana in qualità di Presidente e da due componenti
Carmelo Nucera e dott. Serafino Nucera, consiglieri camerali mentre direttore
scientifico della Stazione Sperimentale è stato dal 25/5/1999 al 12/11/2023 il
dott. Domenico Castaldo - Direttore Ordinario della Stazione Sperimentale per
l'Industria delle Essenze e dei Derivati dagli Agrumi di Reggio Calabria.
Dirigente di ruolo del Ministero Industria Commercio Artigianato assegnato alla
Stazione sperimentale di Reggio Calabria. Il direttore generale è Natina Crea
Segretario generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria) - continua a
caratterizzarsi per gli studi e le sperimentazioni sugli oli essenziali, sui
semilavorati industriali degli agrumi, sulle materie prime da cui sono ottenuti
e sui processi industriali alla base della loro produzione nonché per l’impegno volto ad accrescere e
divulgare le conoscenze tecnico-scientifiche. Reggio Calabria è stata nel tempo
una città dove lo sport ha conseguito risultati importanti. Doveroso dunque un
riconoscimento alla Domotek Volley Reggio Calabria
(SportSpecialist) che in questo 2026 ha scritto una pagina storica della
pallavolo maschile italiana conquistando la Coppa Italia di Serie A3, dimostrando
talento, determinazione e spirito di squadra. Formata da atleti di grande
spessore e altamente motivati, ha saputo unire capacità individuali e coesione
collettiva, trasformando ogni sfida in un’opportunità di crescita e successo
grazie alla
passione del coach Antonio Polimeni, alla direzione sportiva dell’azzurro Cesare
Pellegrino, alla visione strategica del Direttore Generale Marco Tullio
Martino, al team manager Mirko Crucitti e al supporto di tutto lo staff tecnico
e dirigenziale, che insieme hanno reso la Domotek Volley Reggio Calabria una
realtà emergente di eccellenza sportiva. Da sempre l’Anassilaos ha rivolto la
sua attenzione alla “memoria” di quelle
personalità che hanno lasciato ai viventi “l’immagine della propria vita”(“Imago
vitae suae” disse Seneca morente) quale
eredità morale e esempio per i giovani. Così un riconoscimento alla memoria
è apparso doveroso per ricordare Don Pippo Curatola, figura eminente della Chiesa reggina e uomo
di grande cultura e sensibilità, già Rettore del Pontificio Seminario Pio XI, giornalista
e Direttore de “L’Avvenire di Calabria” nonché pastore presso la parrocchia
Santa Maria Cattolica dei Greci in Reggio Calabria e docente di filosofia
presso il Liceo statale “Campanella” di Reggio Calabria. E insieme a Don Pippo
un altro docente, Giovanni
Trecroci, che aveva affiancato
l’impegno di educatore a scuola con quello di educatore negli scout cattolici
del MASCI e con l’impegno politico nel suo Comune, Villa San Giovanni, quale
servizio alla Comunità in un contesto difficile per la presenza, spesso
pervasiva, della criminalità organizzata. Il 7 febbraio 1990 venne ucciso senza
che sia stato possibile risalire ai mandanti e agli esecutori. Il suo ricordo è
dunque un doveroso omaggio anche a quanti, semplici cittadini, uomini delle
Forze dell’Ordine, magistrati politici e
amministratori hanno perduto la vita per difendere la libertà e la
giustizia.