All’Accademia di Belle Arti un nuovo capitolo del progetto PNRR tra curatela performativa, ricerca artistica e coinvolgimento degli studenti
All’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria si è svolto il quinto workshop del progetto “Condominio Mediterraneo”, un articolato percorso di produzione nelle Visual & Performing Arts inserito nel programma PNRR Performing PRMG (1 giugno 2024 – 31 marzo 2026). Capofila dell’iniziativa è l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, mentre il progetto si sviluppa come un ampio “work in progress” da giugno 2025 a giugno 2026.
Protagonista di questo quinto appuntamento è stata la critica d’arte e curatrice Lucrezia Longobardi, chiamata a guidare gli studenti in un percorso dedicato alla curatela performativa. Il workshop rappresenta un momento chiave all’interno del progetto, fortemente sostenuto dal direttore dell’Accademia reggina Pietro Sacchetti e curato dal responsabile scientifico Marcello Francolini.
Durante l’incontro sono stati illustrati nel dettaglio gli sviluppi del piano di lavoro, insieme a un estratto del progetto di documentazione audiovisiva coordinato dalla professoressa Rosita Commisso. Il lavoro del gruppo di documentazione si concentra sulla costruzione di una narrazione visiva capace di restituire l’intero processo creativo del “Condominio Mediterraneo”, valorizzandone le dinamiche partecipative e formative.
Come sottolineato dal direttore Sacchetti, il progetto ha trovato un’ulteriore evoluzione nella decisione di organizzare una mostra “fuori programma”, pensata per portare in città gli esiti del lavoro svolto all’interno dell’Accademia. L’esposizione sarà ospitata presso il Castello Aragonese di Reggio Calabria, da fine maggio a fine agosto, e presenterà le opere realizzate dai quattro artisti coinvolti insieme agli studenti, includendo anche materiali progettuali e documentativi.
Il professor Francolini ha evidenziato come il “Condominio Mediterraneo” rappresenti un modello didattico innovativo, fondato sull’Art Based Research (ABR), dove il processo performativo diventa strumento educativo. L’obiettivo non è soltanto trasmettere conoscenze, ma sviluppare competenze attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti in tutte le fasi creative: ideazione, costruzione e messa in scena.
Il quinto workshop segna infatti la fase conclusiva di questo percorso laboratoriale, dopo gli incontri con artisti internazionali come Adrian Paci, Michele Di Stefano, Romina De Novellis e Giulia Piscitelli. In questo contesto, il contributo di Longobardi si è concentrato sulla progettazione curatoriale della mostra finale.
La curatrice ha definito il workshop come un’esperienza di “riappropriazione dello spazio”, sottolineando il ruolo dell’Accademia come attore attivo nel territorio. Il lavoro svolto con gli studenti si è tradotto non solo in un progetto espositivo, ma in una vera e propria esperienza immersiva pensata per il pubblico.
Dal confronto diretto tra docente e partecipanti è emersa una progettualità condivisa che mira a trasferire al Castello l’identità stessa dell’Accademia: un insieme di pratiche, visioni e nuclei tematici che raccontano il mondo degli studenti e lo rendono accessibile alla cittadinanza. In questo senso, il “Condominio Mediterraneo” si configura come un laboratorio aperto, capace di coniugare formazione, ricerca e produzione artistica in dialogo con il contesto urbano e sociale.