È l’Istituto comprensivo “
Papanice-Alfieri” di
Crotone (classe II B) ad aggiudicarsi la finale regionale del concorso Macroscuola 2025-2026, promosso da Ance Giovani, conquistando l’accesso alla fase nazionale in programma a Roma. Una mattinata intensa e partecipata, che ha trasformato la sede di Ance Calabria in un
laboratorio di idee, confronto e progettazione, con studenti chiamati a immaginare il futuro degli spazi urbani destinati a giovani e comunità.
All’evento, ospitato a Catanzaro, hanno preso parte tre
istituti: oltre al Papanice-Alfieri, l’Istituto comprensivo “
F. Jerace” di
Polistena (classe III C) e l’Istituto Omnicomprensivo “
L. Lillio” di
Cirò (classi I, II e III A). Il tema di questa edizione – “Dove abita il futuro. Riqualificare spazi pubblici per studenti e giovani” – ha guidato i ragazzi nella progettazione di soluzioni innovative, sostenibili e inclusive, capaci di restituire nuova vita a edifici dismessi o sottoutilizzati.
A valutare i lavori è stata una
commissione composta dai presidenti degli Ordini professionali: Eros Corapi (Architetti), Gerlando Cuffaro (Ingegneri) e Ferdinando Chillà (Geometri), chiamati a esprimere un giudizio su criteri quali originalità, fattibilità, qualità degli elaborati, sostenibilità e capacità comunicativa.
Il progetto vincitore, “Pool Living House – Dove abita il futuro”, ha proposto la rigenerazione dell’ex piscina Pertini di Crotone, trasformata in una residenza innovativa e sostenibile capace di integrare
alloggi per studenti e giovani professionisti, spazi di co-working e aree comuni dedicate alla socialità. Cuore dell’intervento è il patio a cielo aperto ricavato dall’ex vasca, pensato come luogo di incontro e dispositivo naturale di ventilazione e illuminazione, con un’attenzione marcata alla
sostenibilità ambientale attraverso materiali riciclati, pannelli fotovoltaici e sistemi di raccolta delle acque.
Accanto al
progetto vincitore, la commissione ha attribuito due premi speciali: il riconoscimento per il miglior video all’Istituto comprensivo “L. Lillio” di Cirò Marina e quello per la migliore illustrazione progettuale all’Istituto comprensivo Ierace di Polistena, a conferma dell’elevato livello dei lavori presentati.
Nel dettaglio, il progetto dell’Istituto comprensivo “Ierace” ha puntato sulla riqualificazione dell’ex casa del custode, trasformata in uno spazio multifunzionale per
studenti con ambienti dedicati a studio, co-working e socialità, servizi accessibili e un’area esterna con orto didattico. L’Istituto “L. Lillio” ha invece proposto “La scuola che vive”, un intervento di recupero degli spazi scolastici inutilizzati, destinati a laboratori, ambienti di co-working e spazi inclusivi, con apertura pomeridiana e forte attenzione alla sostenibilità.
Nel corso della mattinata, numerosi gli interventi che hanno sottolineato il valore formativo e culturale dell’iniziativa. «È davvero bello vedervi così numerosi: dà un senso di grande
vitalità a questa iniziativa», ha affermato il presidente dei Giovani Ance Calabria, Nicola Irto, evidenziando come «il livello raggiunto sia già molto alto, siamo su un piano di progettazione interessante». Un passaggio chiave ha riguardato il significato stesso del tema: «Il titolo “Dove abita il futuro” ci impone una riflessione: cosa vogliamo lasciare alle nuove generazioni e come vogliamo farlo. Il futuro va abitato nella bellezza e nella
sostenibilità».
A ribadire il valore del percorso è stato il direttore di Ance Calabria, Luigi Leone: «Non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa, segno di un interesse crescente verso queste
tematiche. Da qualche anno affidiamo la valutazione a una commissione esterna proprio per garantire competenza e terzietà, ma ciò che colpisce davvero è la qualità dei progetti presentati: ogni anno riuscite a sorprenderci».
Sulla stessa linea Luigi Domma, presidente Giovani Ance Cosenza: «Avete affrontato una fase fondamentale del nostro lavoro, quella della progettazione. Dietro ogni edificio c’è un lungo percorso fatto di idee, studio e impegno. Il consiglio che vi do è di seguire le vostre passioni e non porvi limiti: c’è spazio per tutti, anche per
figure diverse all’interno del nostro settore».
«Quello che conta davvero è il percorso che avete fatto – ha aggiunto Antonio Villirillo, presidente Giovani Ance Crotone – perché nella progettazione si parte da un’idea e si arriva a un
risultato che può anche cambiare: è proprio questo il valore del processo». Un concetto ribadito anche da Francesco Danisi, presidente
Giovani Ance Reggio Calabria: «Siamo rimasti colpiti dall’alto livello raggiunto, soprattutto considerando la vostra giovane età: rappresentate la futura classe dirigente e professionale».
Particolarmente significativa la scelta, condivisa da Ance Giovani, di non fermarsi alla dimensione concorsuale. I progetti presentati saranno infatti sottoposti alle
amministrazioni comunali di riferimento per valutarne una possibile realizzazione concreta. «L’obiettivo – è stato sottolineato – è fare in modo che queste idee non restino solo sulla carta, ma possano diventare interventi reali, capaci di incidere sui territori».
Il direttore Leone ha voluto, infine, ringraziare in particolare i docenti che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso: la professoressa Anna Chirumbolo I.C. Papanice-Alfieri Crotone; il
professore Antonio De Felice e la professoressa Denise Cosentino I.C. Jerace Polistena; le professoresse Adelaide Smurra, Daniela Martino e Giuseppina Leto dell’Istituto Comprensivo “Lillio” di Cirò.
La classe vincitrice rappresenterà la
Calabria alla finale nazionale di Roma, in un contesto che unisce confronto, crescita e condivisione tra studenti provenienti da tutta Italia, confermando il valore di un percorso che mette al centro il protagonismo dei giovani e la loro capacità di immaginare – e progettare – il
futuro.