Defibrillatori a Polistena, scontro tra Comune e Lions. Tripodi: “Scelte unilaterali, così non è una città cardioprotetta”

Autore Redazione Web | lun, 27 apr 2026 07:30 | Tripodi Polistena Defibrillatori Scuole

Il sindaco critica la collocazione dei DAE nelle attività commerciali e in alcune scuole superiori


"Quando è stato presentato dai Lions il progetto di installare 11 postazioni DAE (defibrillatori) l’Amministrazione comunale ha indicato con chiarezza alcune aree strategiche ove collocarli in attuazione del Piano di protezione civile. E’ stato fatto persino un incontro durante il quale il Sindaco ha proposto 5 punti su 11: i tre impianti sportivi (Juvenilia, palazzetto dello sport e stadio Elvio Guida), la zona in prossimità di piazza della Repubblica, e la zona industriale PIP, come luoghi più interessati dall’afflusso di persone e dunque maggiormente esposti al rischio".

Così scrive il sindaco Michele Tripodi che aggiunge: "Per gli altri 6 defibrillatori da installare, sempre durante lo stesso incontro, il Sindaco ha lasciato libertà di scelta agli organizzatori ed agli sponsor dell’iniziativa. Le indicazioni fornite dal Comune, malgrado le motivazioni rese, non sono state accolte. Gli organizzatori hanno preferito procedere senza tenere conto del Comune e del Piano di Protezione Civile, scegliendo per tutti gli 11 defibrillatori una collocazione all’interno delle attività commerciali, a loro dire, sponsor dell’iniziativa. Una scelta discutibile, perché un defibrillatore accessibile solo negli orari di apertura di un esercizio commerciale non garantisce una reale copertura h24.

"Recentemente si è ancora voluto, in modo ostinato, escludere il Comune poiché la stampa ci informa che altri defibrillatori sono stati posizionati all’interno di alcune scuole, ma non in tutti i plessi. Anche qui la selezione è stata “accurata”, le scuole scelte sono gli istituti superiori e cioè quelle che strutturalmente non sono di competenza del Comune - aggiunge il primo cittadino -. Vale la pena rammentare che il Piano di protezione civile indica come luoghi di ammassamento e ricovero della popolazione strutture scolastiche comunali dotate di spazi e palestre, ancora una volta clamorosamente escluse da questa ulteriore collocazione. Il resoconto di tale iniziativa unilaterale e non condivisa con le istituzioni civili è che la città di Polistena non può essere ancora definita “città cardioprotetta”. Non saranno nè i Lions, nè altre associazioni specchio brave a fare propaganda, sarà l’autorità sanitaria e di protezione civile per legge ad assegnare questa specifica ad una comunità che per quanto riguarda la lotta per il diritto alla salute non ha nulla da imparare da falsi profeti. Ma solo dopo aver realizzato attuato il piano di protezione civile che, spiace dirlo, non è quello dei Lions ma quello del Comune che ha visto l’approvazione della Regione Calabria. Per raggiungere tale obiettivo sarà necessario un ulteriore intervento pubblico, con l’installazione di DAE in punti realmente strategici e sempre accessibili  a qualunque ora, affinché la tutela della salute non sia uno slogan ma una reale sicurezza per tutti".

In conclusione il sindaco ribadisce che "Si comincerà venerdì 1 maggio dove a parco Juvenilia in occasione della manifestazione SPORT VILLAGE, luogo di ritrovo per centinaia di giovani al giorno, poi si proseguirà progressivamente con gli altri 4 siti indicati e non solo. Solo allora, entro qualche mese, Polistena potrà essere definita cardioprotetta e fermo restando che per l’uso dei defibrillatori dovrà servire una formazione specifica per consentirne l’uso. Su temi così importanti sarebbe servito ascolto, collaborazione istituzionale e una visione condivisa. Un’occasione che, purtroppo, è stata persa… ancora una volta".

 




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