Cassazione sugli idonei: “Diritto concreto, ora la Regione agisca”

Autore Redazione Web | mar, 28 apr 2026 11:15 | Idonei Regione-Calabria Cassazione

La pronuncia della Suprema Corte riapre il confronto sulla gestione delle graduatorie e sul futuro dei precari nella pubblica amministrazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza della sezione lavoro del 27 febbraio scorso, ha riconosciuto in maniera chiara la posizione degli idonei nelle graduatorie concorsuali, affermando che il loro non è un diritto astratto ma un diritto concreto e tutelabile.

Una decisione che riaccende il dibattito sul tema del precariato nella pubblica amministrazione e che, secondo il Comitato PA Calabria, non può restare senza conseguenze operative.

“Da mesi stiamo portando avanti questa battaglia nella consapevolezza che si debba trovare una soluzione – si legge nella nota del Comitato –. La Suprema Corte ha affermato che gli idonei hanno precedenza e che il loro diritto passa attraverso un concorso già superato”.

Alla luce di questo pronunciamento, il Comitato sollecita un intervento immediato da parte del Consiglio regionale della Calabria, chiedendo di accelerare le procedure e di valorizzare le graduatorie esistenti, anche per ridurre il bacino del precariato.

“Chiediamo al Consiglio regionale perché stia tergiversando su questo punto – prosegue la posizione del Comitato –. È necessario svuotare questo bacino di precariato e dare una dimostrazione di legislazione moderna e innovativa”.

Un appello diretto viene rivolto al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e a tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale, affinché si trovi una soluzione strutturale alla questione degli idonei.

“È un tema di giustizia amministrativa e di efficienza della macchina pubblica – conclude il Comitato PA Calabria, rappresentato dall’avvocato Roberto De Marco –. Ora servono atti concreti, non più rinvii”.

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