Unione Sindacale di Base e ORSA hanno promosso un confronto in vista dello sciopero nazionale del 7 maggio
Cresce in tutta Italia la mobilitazione dei lavoratori portuali che chiedono il riconoscimento del lavoro usurante, una battaglia che punta a ottenere maggiori tutele previdenziali e il riconoscimento delle condizioni particolarmente gravose dell’attività svolta nei porti.
In questo contesto, a Rosarno si è tenuta un’assemblea promossa da Unione Sindacale di Base e ORSA, durante la quale sono stati discussi i prossimi passi della vertenza e le modalità di adesione allo sciopero nazionale previsto per il 7 maggio.
"Riteniamo che a tutti i lavoratori portuali debba essere riconosciuto il lavoro usurante ai fini pensionistici" ha chiesto Riccardo Petrarolo, coordinatore nazionale USB Porti, denunciando le condizioni sempre più gravose a livello psicofisico per i turni h24 e per i rischi di infortunio.
"Chiediamo maggiori tutele e maggiore riposo dopo i turni massacranti ai quali sono sottoposti i lavoratori", ha aggiunto il segretario nazionale ORSA Porti, Mimmo Macrì, ai microfoni di ReggioTV.
Lo sciopero del 7 maggio si preannuncia come un momento di forte pressione sul governo e sulle istituzioni, con l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto sulle richieste avanzate dai lavoratori.