Il professionista è stato ricordato per i suoi trent'anni di servizio e per la dedizione ai valori della giustizia e della legalità
Piazza Duomo a Gioia Tauro ha fatto da cornice alla consegna del Premio Civico Nazionale "Sant’Ippolito Martire 2026", assegnato dall’amministrazione comunale alla memoria del dottor Luigi Ioculano. Dopo diciotto anni di celebrazioni esclusivamente religiose, l'istituzione della forma civica del riconoscimento segna un passaggio significativo per la comunità, rendendo omaggio per la prima volta in modo ufficiale al medico ucciso dalla criminalità organizzata il 25 settembre 1998.
Luigi Ioculano, fondatore dell'associazione culturale Agorà e figura di riferimento per la crescita sociale e culturale della città, è stato ricordato per i suoi trent'anni di servizio sanitario e per la dedizione ai valori della giustizia e della legalità. Un tributo solenne giunto a quasi tre decenni dal suo assassinio, consumatosi quando il medico aveva 57 anni.
"È un momento particolarmente emozionante perché quest'anno abbiamo deciso di conferire il premio alla memoria di chi è stato il primo segretario del Premio Sant'Ippolito", ha dichiarato il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella. "Credo che la nostra città ora abbia la maturità per cambiare pagina, per chiudere con un velo di omertà che non ha fatto bene a nessuno. Questa sera per noi è un momento di liberazione rispetto a un passato che non ci sta più bene".
A testimoniare il valore morale ed emotivo della cerimonia è il nipote del medico, Vincenzo Frangella, che ha ricordatolo zio con commozione: "Una persona che ha lottato per la salute delle persone e che avrebbe meritato altre fortune".
L'iniziativa segna così un momento di riscatto civile per la città di Gioia Tauro, che sceglie di ripartire dal ricordo di un suo cittadino esemplare per riaffermare i valori della trasparenza e della memoria storica.