Reggio, l’appello di Salvatore D’Amico al sindaco: “Chiedo soltanto quindici minuti”

Autore Redazione Web | lun, 24 ago 2026 21:12 | Enov Appello Salvatore-D'amico Francesco-Cannizzaro

Il presidente nazionale dell’E.N.O.V. “I Falchi dello Stretto” chiede un confronto su una vicenda che coinvolgerebbe oltre dodici famiglie

A quasi tre mesi dall’inizio del mandato del sindaco Francesco Cannizzaro, Salvatore D’Amico, presidente nazionale e rappresentante legale dell’E.N.O.V. “I Falchi dello Stretto”, interviene pubblicamente per riconoscere i primi risultati dell’Amministrazione, ma anche per chiedere un confronto diretto con il primo cittadino.

"La maggiore cura della città, gli interventi di pulizia e l’avvio di lavori attesi da anni rappresentano segnali positivi che è giusto riconoscere", scrive D’Amico, che sottolinea anche la propria vicinanza politica al centrodestra e la stima nei confronti del sindaco.

Il nodo riguarda una richiesta di interlocuzione rimasta, secondo quanto riferito, senza risposta.

"Dal 29 giugno ho cercato ripetutamente di ottenere un’interlocuzione con il Sindaco, non soltanto come cittadino ed elettore, ma anche in qualità di rappresentante legale nazionale di un Ente protezionistico".

D’Amico riferisce di aver inviato telefonate, due PEC istituzionali e ulteriori comunicazioni trasmesse dalla CGIL, in relazione a una vicenda che, secondo quanto rappresentato all’Ente, coinvolgerebbe "oltre dodici famiglie rimaste senza lavoro e senza reddito".

Nella lettera viene quindi sollevato anche il tema della discontinuità rispetto alla precedente amministrazione, con un richiamo alla necessità di verificare incarichi, responsabilità gestionali e risultati ottenuti.

"Il cambiamento promesso agli elettori non può fermarsi alla pulizia delle strade o all’apertura dei cantieri. Deve arrivare anche dentro la macchina amministrativa e, soprattutto, deve restituire ai cittadini la certezza di essere ascoltati", afferma D’Amico.

L’appello finale è rivolto direttamente al sindaco: "Chiedo soltanto quindici minuti del suo tempo per rappresentargli personalmente e documentalmente una situazione molto grave riguardante la gestione della cosa pubblica"

"Chi ha creduto nel cambiamento non può essere ascoltato soltanto durante la campagna elettorale. La fiducia ricevuta deve essere ricambiata ogni giorno con presenza, trasparenza e risposte", conclude D’Amico.

Aggiornamenti e notizie