Secondo il sindaco, le parole del presidente della Regione rappresentano una presa di posizione netta
L’altolà del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto all’ingresso di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, nel perimetro politico del centrodestra regionale incassa il sostegno del sindaco di San Ferdinando, Gianluca Gaetano.
Il primo cittadino, espressione locale di Forza Italia ma alla guida di una coalizione caratterizzata da una forte componente civica, rivendica la coerenza della posizione assunta dal governatore con il percorso intrapreso negli ultimi anni sul fronte dell’integrazione dei lavoratori stranieri e del superamento della tendopoli di San Ferdinando.
«Da sindaco di un Comune calabrese connotato da questioni strategiche, tra cui l’impegno ad attuare nuove politiche per l’integrazione dei lavoratori stranieri in agricoltura, ispirate dal riconoscimento reale dei diritti e superando l’approccio della mera assistenza – afferma Gaetano – non posso che esprimere un forte plauso per quanto in queste ore il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha ribadito circa l’impossibilità di aprire ad un partito come Futuro Nazionale».
Secondo il sindaco, le parole del presidente della Regione rappresentano una presa di posizione netta, non riconducibile a mere strategie politiche. «Occhiuto ha fatto benissimo a usare nell’immediatezza parole chiare, non attinte dal vocabolario del politichese, ponendosi ancora una volta come argine all’ultradestra e avamposto contro capziose derive illiberali».
Gaetano richiama quindi il lavoro istituzionale portato avanti a San Ferdinando per garantire condizioni di vita dignitose ai migranti e ai lavoratori stranieri. Un percorso che, a suo giudizio, dimostrerebbe concretamente la distanza tra l’azione politica del governatore e le posizioni attribuite al partito di Vannacci.
«Conoscendo il credibile e concreto impegno politico e amministrativo del presidente anche per assicurare degna ospitalità e serie possibilità di affrancamento ai migranti che prima erano nella tendopoli localizzata nel mio Comune – prosegue Gaetano – credo proprio che le sue parole ferme e tempestive non rispondano alla necessità di una qualche tattica di posizionamento».
Per il sindaco, Occhiuto avrebbe inteso soprattutto «blindare dal punto di vista dei valori l’azione politica intrapresa dal centrodestra regionale», preservando le istituzioni da possibili contaminazioni e tutelando il percorso avviato a San Ferdinando.
Gaetano sottolinea inoltre il ruolo svolto dalla Regione nel definitivo superamento della tendopoli, indicandolo come esempio concreto di una precisa impostazione politica e culturale.
«Il recente e definitivo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, realizzato grazie anche al convinto sostegno della Regione – sottolinea – è la dimostrazione plastica che è prima di tutto culturale la risposta del presidente Occhiuto alle derive xenofobe incarnate dal partito di Vannacci».
Il primo cittadino cita anche il lavoro dell’assessore Straface e della filiera istituzionale coinvolta nell’operazione, parlando di un modello di presa in carico dei migranti che, a suo giudizio, rappresenterebbe un’esperienza significativa a livello nazionale.
«Non è solo aver dato una casa ai lavoratori stranieri in regola, non è solo averli strappati alla terribile condizione di chi vive nelle tende, non è solo l’aver creato le condizioni affinché la piaga del caporalato e della prevaricazione non approfitti dei luoghi malsani per proliferare», afferma Gaetano.
Il percorso, aggiunge, sarebbe invece finalizzato a garantire «quei diritti civili, sociali, economici che altri in tutto il Paese vorrebbero negare».
Il sindaco guarda infine agli equilibri politici regionali e alla durata della legislatura, dicendosi convinto che la posizione espressa oggi da Occhiuto non sia destinata a essere una presa di posizione contingente.