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Cinquefrondi, scontro politico dopo la Festa dell’Unità: il gruppo Risveglio e il Pd replicano al sindaco Conia

Autore Giorgia Rieto | gio, 03 set 2026 11:30 | Cinquefrondi Conia Partito-Democratico

Al centro della polemica c’è l’affermazione secondo cui Cinquefrondi starebbe attraversando un momento di difficoltà

Si accende il confronto politico a Cinquefrondi dopo le dichiarazioni del sindaco Michele Conia in merito all’intervento del consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, pronunciato in occasione della chiusura della Festa dell’Unità nel comune della Piana.

A intervenire sono il Gruppo consiliare Risveglio e il Circolo del Partito Democratico di Cinquefrondi, che in una nota contestano duramente la posizione assunta dal primo cittadino e manifestano solidarietà a Falcomatà.

Al centro della polemica c’è l’affermazione secondo cui Cinquefrondi starebbe attraversando un momento di difficoltà. Una valutazione che, secondo i firmatari del documento, sarebbe stata oggetto di un «goffo ed ingiusto attacco» da parte del sindaco.

Nel documento viene richiamata, in particolare, la recente sentenza che condannerebbe il Comune al pagamento di oltre cinque milioni di euro. Da qui la domanda posta dal gruppo: «Un Comune che riceve una sentenza mediante la quale viene condannato al pagamento di oltre cinque milioni di euro, vive un momento di allegria o di difficoltà?».

La replica si sposta quindi sul piano politico. Secondo Risveglio e il Circolo Pd, il sindaco sarebbe intenzionato a rivestire un ruolo di primo piano nella costruzione del cosiddetto “Campo largo”, ma i democratici mettono in discussione questa impostazione anche alla luce del risultato ottenuto nella consultazione per l’elezione dei consiglieri della Città Metropolitana.

«Non ci faremo mettere il bavaglio»

Nel documento viene inoltre contestata la gestione dell’amministrazione comunale. Il gruppo sostiene che il dissenso nei confronti dell’amministrazione generi una reazione politica da parte del sindaco, ribadendo però la volontà di proseguire nella propria attività di opposizione.

«Non ci faremo mettere il bavaglio da nessuno», affermano i firmatari, rivendicando l’intenzione di continuare a rappresentare «una voce libera, autonoma», con l’obiettivo di mantenere aperto il confronto con i cittadini.

La nota elenca quindi una serie di questioni amministrative che, secondo il gruppo, rappresenterebbero criticità irrisolte. Tra queste vengono citati il Piano strutturale comunale, che secondo i democratici non sarebbe stato ancora approvato dopo dodici anni, la questione della disponibilità dell’acqua nelle abitazioni e la realizzazione delle cappelle gentilizie cimiteriali.

Sono temi che il gruppo utilizza per ribadire la propria distanza politica dall’amministrazione Conia e per sottolineare la volontà di proseguire su una linea alternativa.

La conclusione della nota assume toni particolarmente netti: «Avremo sempre rispetto per il Sindaco, MAI PER IL PADRONE».



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