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TIS, la USB proclama lo stato di agitazione: "Basta con il gioco al ribasso"

Autore Redazione Web | sab, 05 set 2026 09:10 | Usb Tirocinanti Stato-Di-Agitazione Regione

Il sindacato denuncia l’assenza di concrete prospettive occupazionali e annuncia la mobilitazione


La USB Fed. del Sociale, a seguito dell’incontro del 4 settembre 2026 con il Dipartimento del Lavoro e con la parte politica, rappresentata dall’Assessore Giovanni Calabrese, prende atto che, oggi, così come già avvenuto nei mesi scorsi, i Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) si trovano ancora una volta in una situazione di profonda incertezza e, soprattutto, senza una concreta prospettiva lavorativa.

La parte politica sta seguendo un percorso che, seppur lineare, appare profondamente contrapposto alla nostra idea di diritti, dignità e giustizia sociale per lavoratrici e lavoratori che, per decenni, hanno contribuito al funzionamento della macchina amministrativa negli enti locali, nelle scuole, nei parchi e in tutti quei luoghi nei quali i Tirocinanti di Inclusione Sociale hanno prestato la propria attività, troppo spesso attraverso un lavoro subordinato di fatto mascherato da tirocinio. Siamo passati dal fallimentare “Nessuno escluso” al “si salvi chi può”.

Abbiamo sempre sostenuto che il precariato non si cancella lasciando i precari a morire di stenti per poi proporre, quando ormai sono allo stremo, qualche soluzione spicciola e al di sotto della dignità che ogni lavoratore merita. Il precariato si supera con contratti di lavoro veri, stabili, a tempo indeterminato e full-time.

La politica fa il suo gioco e, a ogni tavolo di confronto, assistiamo a un continuo gioco al ribasso. Le proposte si restringono, le garanzie diminuiscono e le speranze dei lavoratori si affievoliscono sempre di più. Il sindacato, però, ha l’obbligo di lottare per una vera giustizia sociale, capace di coinvolgere l’intera platea dei TIS senza lasciare indietro nessuno. Per questo continueremo a opporci alla politica del ribasso, rilanciando e controbattendo con audacia, determinazione e senso di responsabilità, punto su punto.

Non possiamo più aspettare di cadere nella trappola dell’attesa e della speranza, confidando esclusivamente in qualche emendamento ad hoc inserito nella prossima legge finanziaria.

Per queste ragioni proclamiamo lo STATO DI AGITAZIONE dei TIS e rispondiamo al gioco al ribasso con richieste precise:

IDONEI

1. Dare la possibilità agli altri Comuni di attingere alle graduatorie dei Comuni limitrofi o, comunque, appartenenti

allo stesso Centro per l’Impiego (CPI), che hanno graduatorie attive procedendo per scorrimento alle assunzioni.

2. Incentivare i Comuni a procedere allo scorrimento delle graduatorie, riformulando le prove di idoneità e

garantendo una seconda possibilità agli esclusi dichiarati NON IDONEI, considerato che, per quanto riguarda la

graduatoria del CPI, gli stessi risultano comunque idonei.

ESCLUSI

Garantire un sostegno al reddito della durata di sei mesi, attraverso un tirocinio finalizzato alla stabilizzazione definitiva presso Regione Calabria, enti regionali, società in-house, ASP, Sorical e Arpal, con avvio entro la fine di ottobre e attraverso un protocollo definitivo. Su questo punto siamo categorici: nessuna soluzione, né provvisoria né definitiva, deve essere trasferita nel lavoro privato.

Oltre 70 TIS continuano a vivere una situazione di grave disagio sociale, poiché da mesi non percepiscono alcun sostegno economico e non hanno ancora ricevuto neppure l’una tantum di 2.000 euro.

La Regione Calabria ha comunicato che il relativo decreto è in fase di numerazione e che, nel corso della prossima settimana, sarà comunicato ad Arpal di procedere ai pagamenti pari a 2.100 euro per ciascun tirocinante che non ha ancora percepito tale somma. Ovviamente attendiamo ma ricordiamo anche che altre volte abbiamo atteso…fin troppo.

Chiudere, in tempi eccezionalmente rapidi, l’intera procedura relativa ai percorsi del Progetto GOL, compreso il riconoscimento del relativo compenso economico.

Chiediamo una buona uscita pari alla stessa somma investita dalla Regione Calabria per ciascun tirocinante stabilizzato: 54.000 euro. Solo in questo modo sarebbe possibile equiparare il valore di tutti gli anni di tirocinio svolti negli enti locali e negli altri luoghi di utilizzo, riconoscendo ai lavoratori un investimento economico equivalente a quello destinato ai tirocinanti successivamente stabilizzati negli enti locali.

OVER 60

Rivalutare la possibilità di un’ulteriore “stornatura”, al fine di aggregare quei tirocinanti che, nel frattempo, hanno raggiunto i 60 anni di età, nel pieno rispetto della volontarietà del lavoratore.

Adeguare l’attuale sia nel contesto fiscale visto le incongruenze nel 730 e sia aumentando il sostegno di 631 euro a una somma più congrua, considerato il carovita che sottopone le famiglie in continuo stress per utenze da sostenere. Vogliamo un sostegno economico dignitoso.

LO STATO DI AGITAZIONE È UFFICIALE

La USB Fed. del Sociale proclama l’inizio dello STATO DI AGITAZIONE dei Tirocinanti di Inclusione Sociale, che proseguirà fino a venerdì 11 settembre 2026. Se entro tale data non arriveranno risposte concrete, atti formali e impegni vincolanti, saremo costretti, di fronte al crescente disagio sociale e alla disperazione di centinaia di lavoratrici e lavoratori, ad avviare una mobilitazione serrata. La prima iniziativa è già annunciata per il 15 settembre 2026 presso la Cittadella Regionale. Non siamo più disponibili ad aspettare o ascoltare promesse. Non possiamo rimanere fermi ad assistere al gioco al ribasso sulla pelle dei lavoratori. I TIS hanno già dato con il lavoro subordinato, garantendo servizi per anni la pubblica amministrazione, senza nessun riconoscimento salariale, contributivo e tanto altro che oramai tutti sono a conoscenza. Adesso tocca alla Regione Calabria dare risposte.


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