Lavoro nero, quattro attività sospese nel Reggino: controlli dell’Ispettorato tra cantieri e lidi

Autore Giorgia Rieto | mar, 08 set 2026 12:10 | Ispettori-Lavoro Reggio-Calabria

Le verifiche hanno interessato principalmente il settore dell’edilizia e quello dei pubblici esercizi

Quattro attività sospese e diverse sanzioni per lavoro nero e violazioni in materia di sicurezza. È il bilancio dei controlli effettuati dall’Ispettorato d’Area Metropolitana di Reggio Calabria (IAM) nella settimana compresa tra il 31 agosto e il 6 settembre.

Le verifiche hanno interessato principalmente il settore dell’edilizia e quello dei pubblici esercizi, sia nella città di Reggio Calabria sia in provincia.

Nella Locride, durante un controllo in un cantiere edile, entrambi i lavoratori presenti, due su due, sono risultati privi di regolare contratto. È scattata quindi la sospensione dell’attività per lavoro nero. Per poter riprendere l’attività, il datore di lavoro dovrà versare 2.500 euro, oltre a regolarizzare i lavoratori. La maxi-sanzione contestata ammonta a 7.800 euro. A questa si aggiungono le sanzioni relative alle violazioni in materia di sorveglianza sanitaria e formazione sulla sicurezza.

Un altro intervento ha riguardato un cantiere nella zona jonica della provincia reggina. Anche in questo caso, i due operai trovati al lavoro sono risultati privi di regolare contratto. L’attività è stata sospesa e nei confronti dell’azienda è stata applicata la relativa maxi-sanzione.

Sempre sulla fascia jonica, in un ulteriore cantiere, è stato trovato un lavoratore in nero su due presenti. Anche qui è stata disposta la sospensione dell’attività. Per la ripresa, il titolare dovrà versare 2.500 euro e procedere alla regolarizzazione del lavoratore. La maxi-sanzione ammonta a 3.900 euro, a cui si aggiungono le sanzioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione.

Infine, sulla fascia tirrenica, i controlli hanno interessato un lido balneare. Uno dei quattro lavoratori presenti è risultato privo di regolare contratto. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività, con una somma aggiuntiva di 2.500 euro necessaria per la ripresa, oltre alla regolarizzazione. La maxi-sanzione ammonta a 3.900 euro, cui si aggiungono le sanzioni per le violazioni in materia di sicurezza.

L’attività di vigilanza dell’Ispettorato proseguirà sul territorio reggino nei diversi comparti produttivi, con particolare attenzione al contrasto del lavoro sommerso e alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.


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