La struttura denuncia le criticità relative alla gestione dei pazienti psichiatrici
"Nel teatrino della follia continuano ad imperversare convinzioni false, rigide e incrollabili, che non corrispondono alla realtà e resistono a qualsiasi prova contraria o argomentazione logica. Ed in questo teatrino non sono i pazienti psichiatrici gli attori protagonisti. Loro, i pazienti, sono le vittime, sparsi (quasi deportati) in tutta Italia per incapacità di gestione ataviche della Calabria: che ne conta ben 900 curati fuori Regione, a spese della stessa, con rette spesso sopra i 200 euro.
Ed in questo contesto l’ASP di Reggio che fa? Lascia posti liberi nelle Strutture Residenziali psichiatriche, in quelle poche che sono sopravvissute allo stillicidio cagionato da scelte del tutto inopportune e gravemente illegittime poste in essere dall’ente pubblico.
Negli ultimi anni, infatti, diverse strutture sono state costrette a chiudere i battenti, poiché la Regione, nel 2022, aveva illegittimamente rifiutato ad esse l’accreditamento; il TAR, adito dalle strutture escluse, aveva dato piena ragione ad esse.
Ma l’ente pubblico,, imperterrito, pur dopo un (del tutto infruttuoso) “tavolo di raffreddamento” in Prefettura, si era opposto adendo il Consiglio di Stato. Ed è da pochissimi giorni che è giunta la sentenza definitiva del Consiglio di Stato che conferma e rafforza la sentenza del TAR. Nel frattempo i gravi danni sono stati fatti, l’ente pubblico dovrà risarcirli e non si sa come se ne uscirà rispetto i provvedimenti adottati nel 2022, sonoramente bocciati dal TAR e dal Consiglio di Stato che ne ha sancito l'illegittimità assoluta.
Città del Sole è una delle due strutture scampate, non si sa per quanto tempo ancora, dalla sciagura; è stata accreditata e contrattualizzata a decorrere dal 1 giugno 2026, in seguito ad una sorta di transazione con la Regione sancita con Decreto del Commissario on.le Roberto Occhiuto a gennaio 2025. La cooperativa ed i suoi lavoratori superstiti sono giunti all’accreditamento stremati, non solo economicamente, da anni di gravi ristrettezze e conseguenti stenti: l’ASP aveva bloccato i ricoveri dal 2015, corrispondeva altresì una retta dimezzata e per solo 12 pazienti invece dei 20 previsti.
Dopo la contrattualizzazione avevamo tirato un sospiro di sollievo, pensando che gradualmente si sarebbe potuta intraprendere la via che conducesse verso la normalità. Ma la realtà in cui siamo costretti ad operare, se ne deve dare atto, non è normale.
Non lo è, ad esempio, perché lascia fuori dal territorio centinaia di pazienti e lascia posti liberi nelle strutture accreditate; non lo è perchè è difficile trovare una logica alle modalità di funzionamento degli uffici che dovrebbero garantire l’assistenza psichiatrica, incapaci persino di dialogare fra loro. Non lo è perché nel disporre i ricoveri, non vengono utilizzati criteri di congruità rispetto al setting delle strutture. Non lo è perché viene rifiutato il doveroso rapporto con la Direzione Sanitaria delle strutture. Non lo è perché, nel caso di Città del Sole, in maniera del tutto arbitraria, qualche dirigente (non ne citiamo il nome, solo perché neanche questo ci è dato sapere) ha deciso che, per buona parte dei pazienti, solo perchè ricoverati (dall’ASP!) prima della data di contrattualizzazione, la retta debba essere quella prevista nel 2009, ulteriormente decurtata della parte sanitaria, nonostante questa sia, subentrato l’accreditamento, in carico alla cooperativa e non più all’ASP.
Così, nel teatrino della follia, il “delirio” resiste ad ogni evidenza logica, contrattuale e normativa. Resiste anche all’ulteriore evidenza che, per altre due strutture scampate alla sciagura ed in uguali circostanza, la gestione dell’ASP precedente ( DG dr.ssa Di Furia), per come sin troppo evidentemente dovuto, non abbia applicato alcuna riduzione.
La cooperativa Città del Sole, pur nella consapevolezza che ogni azione giudiziaria al riguardo non possa che concludersi positivamente per la struttura, non è più in grado di sopportare gravi ristrettezze economiche che impediscono di far fronte alle scadenze perentorie, né, almeno in ugual misura, possono essere richiesti ulteriori sacrifici agli operatori. Pertanto Città del Sole, suo malgrado, è stata costretta a trasmettere ad ASP e Regione il preavviso di rescissione del contratto, con la presa in carico da parte dell’ente pubblico di ospiti ed operatori.
Non ci resta che appellarci al Governatore on.le Roberto Occhiuto, affinché possa rimettere ordine nella gestione della psichiatria dell’ASP di Reggio, di cui si avverte un evidente urgentissimo bisogno.
Siamo a conoscenza altresì che è in fase di avvio, per la problematica specifica della struttura, un “Tavolo di Raffreddamento" presso la Prefettura di Reggio Calabria.
Auspichiamo che, stavolta, l’intervento di Sua Eccellenza il Prefetto possa far rinsavire sin da subito l’ASP rispetto alla gravità e alle anomalie dei comportamenti adottati.
Solo così Città del Sole potrà tentare di continuare, seppur con le difficoltà cagionate dalle pregresse situazioni, la propria attività", così in una nota la Cooperativa Città del Sole.