Il sindaco di Catanzaro, a distanza di ventisei anni, tiene viva la memoria del triste evento che portò alla morte di tredici persone
"Il 10 settembre di ogni anno è per Catanzaro una ricorrenza dolorosa, in cui la nostra comunità, doverosamente, tiene viva la memoria della tragedia che si consumò nel camping Le Giare, rinnovando i propri sentimenti di profondo cordoglio e raccoglimento. Questo perché ci sono dolori che non possono spegnersi, che il tempo non cancella e che si ripresentano ogni volta puntuali, vivi e intensi".
E' quanto si legge in una nota del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.
"Quei morti - prosegue - hanno segnato per sempre la nostra gente e mai potremo dimenticare i tredici morti delle Giare, le dodici bare, perché un corpo non è stato mai più recuperato, gli amici che non ci sono più e quelli che insieme a tanti altri volontari si sono sfiancati per ore spalando il fango, scavando a mani nude, per strappare una speranza alla distruzione e al disastro".
"Per chi rappresenta le Istituzioni la ricorrenza del 10 settembre dovrà rimanere per sempre una data cerchiata in rosso. Per dare senso e significato autentico al sentimento di umana pìetas della comunità e per sentire tutta la responsabilità necessaria a profondere ogni energia possibile nella cultura della prevenzione e della sicurezza", conclude Fiorita.