Nasce "Spazio sicuro UIL": ogni sede sindacale sul territorio sarà sentinella contro la violenza sulle donne

Autore Redazione Web | ven, 18 set 2026 15:22 | Uil-Calabria Sindacato Violenza-Sulle-Donne Senese

Negli oltre 50 sportelli in Calabria, 150 operatori saranno formati per intercettare segnali di disagio e difficoltà

Il Consiglio regionale della UIL Calabria ha approvato all'unanimità l'avvio del programma "Spazio Sicuro UIL", pensato per le donne calabresi vittime di vessazioni e violenze psico-fisiche, economiche e sociali.

Il programma prevede la formazione degli oltre 150 dipendenti UIL Calabria nelle 50 sedi del sindacato su tutto il territorio calabrese, affinché possano offrire alle donne che si presenteranno agli sportelli sostegno concreto e accompagnamento. Inoltre, quando la situazione denunciata richiede un intervento ancor più d'impatto, potranno essere direttamente coinvolti i Centri Antiviolenza che hanno già sottoscritto un protocollo di collaborazione con la UIL Calabria.

Da ottobre, quindi, gli sportelli UIL sul territorio calabrese saranno pronti ad accogliere ogni donna che vorrà chiedere sostegno e aiuto. Basterà recarsi in una delle 50 sedi del sindacato e rivolgersi a un qualsiasi operatore o operatrice disponibile, sapendo di trovare, in assoluta riservatezza, una persona preparata a indicare il percorso di aiuto e supporto corretto.

Fortemente voluto dalla segretaria regionale sulla scorta delle drammatiche vicende di cronaca che hanno scosso la Calabria negli ultimi tempi, il programma nasce da un'attenzione che Mariaelena Senese ha già reso esplicita nella relazione al Congresso regionale dello scorso giugno: «Nella relazione al Congresso di giugno scorso – spiega – ho inteso dedicare una sezione intera alle donne. I dati confermano quanto la nostra regione sconti un ritardo strutturale: secondo Banca d’Italia, nel 2025 il tasso di occupazione femminile in Calabria è rimasto indietro di oltre 23 punti percentuali rispetto a quello maschile; le donne restano inoltre la componente più numerosa tra chi è escluso dal mercato del lavoro. In alcuni casi, questo distacco è anche l'effetto di un clima di violenza psicologica ed economica attraverso cui una donna è vessata. Dall'osservazione di questo fenomeno, che già di per sé è agghiacciante, abbiamo deciso di ampliare la nostra attenzione alla condizione femminile in Calabria anche alle situazioni che non riguardano strettamente il lavoro. La UIL è già capillare sul territorio calabrese, le sue sedi e i suoi dipendenti sono presenti dal Pollino allo Stretto. Per questo motivo, abbiamo deciso di trasformare i nostri presidi in sentinelle del disagio femminile, provando così a offrire un'ulteriore opportunità alle donne calabresi in difficoltà perché riescano ad affrancarsi da situazioni di vessazione e violenza. Il compito degli operatori è molto chiaro: non fare gli psicologi, non formulare giudizi e, soprattutto, non valutare autonomamente il livello di pericolo. Devono invece essere formati per riconoscere i segnali, accogliere, ascoltare e attivare tempestivamente la rete dei professionisti competenti. Da quel momento, chi si rivolge a noi non riceverà solo un freddo numero di telefono da contattare, ma sarà accompagnata, nel rispetto della sua volontà e dei protocolli previsti, verso il centro antiviolenza e, quando necessario, verso i servizi sociali, l'assistenza legale e sanitaria e le istituzioni competenti. Vogliamo trasformare l'ascolto in accompagnamento reale e la vicinanza in una concreta rete di protezione, senza mai sostituirci a chi ha professionalità e competenze specifiche. Vogliamo essere una porta sicura a cui bussare se si ha bisogno di aiuto».

L'approvazione del programma è arrivata ieri nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio della UIL Calabria dopo il congresso che ha determinato l'elezione alla guida della Segreteria regionale della stessa Senese.

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