L’obiettivo dei cittadini è arrivare alla convocazione di un tavolo operativo dal quale emerga un cronoprogramma pubblico
La questione relativa alla realizzazione dell’impianto sportivo CONI a Reggio Calabria torna al centro dell’attenzione. A sollecitare un’accelerazione è la nuova richiesta del cittadino Angelo Turano di convocare con urgenza un tavolo operativo con Prefettura, Comune, istituzioni competenti e i rappresentanti di chi vive quotidianamente il problema sul campo.
Al centro della vicenda c’è la condizione dei giovani costretti, secondo quanto denunciato, ad allenarsi "in situazioni non adeguate e potenzialmente pericolose". Da qui la richiesta di superare la fase degli incontri interlocutori e arrivare a un percorso concreto, con responsabilità, risorse e tempi definiti.
"Non servono altri rinvii - dichiara Turano - ma risposte precise e tempi certi". Viene inoltre chiesto di fare chiarezza su quanto emerso nel precedente incontro con il Prefetto: "Se esistevano le condizioni per procedere rapidamente alla realizzazione dell’impianto, perché non si è intervenuti mettendo la ditta nelle condizioni di operare e individuando le risorse necessarie?".
L’obiettivo è arrivare alla convocazione di un tavolo operativo dal quale emerga un cronoprogramma pubblico: cosa deve essere fatto, da chi, con quali risorse e in quali tempi.
"La sicurezza dei ragazzi non può aspettare", è il messaggio ribadito dal cittadino Turano. Una richiesta che viene presentata non come una contrapposizione politica, ma come un appello rivolto alle istituzioni affinché si arrivi rapidamente alla realizzazione di una struttura sicura e adeguata per i giovani e per lo sport cittadino.