Il gruppo degli idonei chiede lo scorrimento della graduatoria e una proroga di 24 mesi
La graduatoria è stata validata il 15 maggio 2025 e, secondo quanto riferito dal gruppo degli idonei, si avvicina alla scadenza biennale. Il timore è che, senza un intervento, l'idoneità conquistata attraverso il concorso possa perdere efficacia senza che i 32 candidati abbiano avuto la possibilità di essere chiamati in Calabria.
Da 50 idonei agli attuali 32La storia della graduatoria parte da un elenco iniziale di 50 idonei. Dopo l'assunzione dei cinque vincitori, si è proceduto allo scorrimento di una sola unità per sostituire un rinunciatario.
Successivamente la graduatoria è stata ceduta al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che, secondo la ricostruzione fornita dagli idonei, per coprire il proprio fabbisogno di 12 unità avrebbe contattato 36 candidati. Di questi, 24 avrebbero scelto di rinunciare alla proposta, preferendo rimanere nella graduatoria e attendere un'eventuale opportunità lavorativa in Calabria.
«Non tutti possono cambiare vita dall'oggi al domani – spiegano gli idonei –. Non siamo tutti giovanissimi e spesso ci sono responsabilità familiari e motivazioni personali che ci legano alla nostra terra».
Una scelta che, sottolineano, era coerente anche con la decisione iniziale di partecipare a un concorso pubblico regionale: mettere le proprie competenze al servizio del territorio.
Nessuno scorrimento in CalabriaDopo lo scorrimento delle 12 unità verso il Ministero, la graduatoria è rimasta composta da 32 idonei, senza ulteriori scorrimenti sul territorio regionale.
«Viviamo in un limbo – affermano – sperando ogni giorno di trovare un avviso di scorrimento sul sito InPA e poter finalmente impiegare le nostre competenze».
Gli idonei ricordano anche il precedente del concorso Ripam per la Regione Calabria, relativo a 113 posti e a diversi profili, nel quale, secondo la loro ricostruzione, la graduatoria per istruttore direttivo amministrativo-finanziario sarebbe stata utilizzata fino all'esaurimento, con l'assunzione di 145 idonei in meno di due anni.
Da qui la richiesta di ricevere «lo stesso trattamento» riservato in passato ad altre graduatorie.
Regione, enti locali e ministeri: le possibili stradeSecondo il gruppo dei 32, le professionalità disponibili potrebbero essere utilizzate non soltanto direttamente dalla Regione Calabria, ma anche dagli enti collegati, dai Centri per l'impiego e da altri enti pubblici presenti sul territorio.
Tra le ipotesi indicate c'è anche quella di favorire la cessione della graduatoria ad altre amministrazioni, attraverso accordi con Ministeri dotati di sedi territoriali in Calabria ed enti locali.
Per gli idonei, inoltre, il lavoro del funzionario statistico potrebbe avere un ruolo strategico nella programmazione pubblica.
«Il rafforzamento del ruolo della statistica permetterebbe l'utilizzo dei dati non solo a fini descrittivi, ma anche per consentire agli amministratori locali di svolgere una corretta valutazione e pianificazione delle politiche volte a garantire lo sviluppo locale», sostengono.
La richiesta: una proroga di 24 mesiIl gruppo evidenzia di essere consapevole dei vincoli economici che accompagnano le nuove assunzioni, ma ritiene che gli strumenti di programmazione del personale possano essere adeguati alle esigenze che emergono.
La richiesta principale riguarda quindi una proroga dell'efficacia della graduatoria di ulteriori 24 mesi, attraverso un emendamento alla proposta di legge regionale n. 65 sugli scorrimenti delle graduatorie regionali oppure mediante un apposito provvedimento legislativo.
Gli idonei richiamano anche precedenti interventi normativi regionali con cui sono state prorogate altre graduatorie.
La proposta di legge n. 65 e il rinvio al 13 ottobreIl tema è tornato al centro del dibattito durante l'ultima trattazione della proposta di legge regionale n. 65, lo scorso 2 ottobre. La seduta è stata rinviata al 13 ottobre, dopo la necessità di ulteriori approfondimenti.
Nel corso della discussione, riferiscono gli idonei, è emersa anche la proposta del consigliere Riccardo Rosa relativa alla possibilità di prevedere una norma transitoria in grado di salvaguardare le graduatorie ancora utilizzabili e disciplinarne le modalità di accesso.
Per i 32 funzionari statistici, il prossimo passaggio rappresenta quindi un appuntamento importante.
«Non intendiamo arrenderci», affermano, annunciando che continueranno a rivolgersi alle forze politiche e ai vertici regionali attraverso i canali istituzionali.
Il loro appello riguarda non soltanto la possibilità di ottenere un posto di lavoro, ma anche la volontà di mettere a disposizione della Calabria competenze già selezionate attraverso un concorso pubblico.
«Si parla sempre di giovani e degli interventi per evitare la fuga dei cervelli – concludono – ma si tende a dimenticare anche chi lotta da più tempo per vedere riconosciuti i propri meriti dopo innumerevoli sacrifici».
Ora la parola passa alla politica regionale, chiamata a valutare le richieste del gruppo e le possibili soluzioni normative prima della scadenza della graduatoria.