Una lettera che la redazione di ReggioTv ha scelto di condividere, scritta con il cuore da una madre che vorrebbe solo riabbracciare i propri figli
Una lettera scritta con il cuore, quella giunta alla redazione di ReggioTv. Una lettera che racconta il dolore silenzioso di tante famiglie calabresi costrette a vivere la distanza dai propri figli, partiti al Nord per lavoro e per costruirsi un futuro.
A scrivere è una mamma, che sceglie di rivolgersi direttamente al sindaco Francesco Cannizzaro, facendosi portavoce di tanti genitori che ogni settimana vorrebbero semplicemente poter riabbracciare i propri figli.
“Non per scelta, ma per lavoro”, scrive la donna. Giovani cresciuti in Calabria che hanno dovuto fare le valigie, trasferirsi nelle regioni del Nord e iniziare una nuova vita lontano da casa. Ma il legame con la propria terra, soprattutto nel fine settimana, resta fortissimo.
Il pensiero corre a quei ragazzi che il venerdì sera, dopo una settimana di lavoro, vorrebbero soltanto salire su un aereo, tornare a casa, abbracciare la propria famiglia, dormire nel proprio letto e ripartire la domenica.
Un semplice weekend in famiglia che, però, oggi può trasformarsi in una vera e propria odissea.
Cambi, attese, costi elevati e collegamenti sempre più difficili rendono complicato anche quello che dovrebbe essere un gesto semplice: tornare a casa.
“Per un genitore, vedere il proprio figlio che vuole tornare ma non può farlo per mancanza di collegamenti, è un dolore grande”, scrive la mamma. Parole che raccontano una distanza che non è soltanto geografica, ma che rischia di diventare anche emotiva.
Nella lettera viene ricordato anche il collegamento Venezia-Reggio Calabria, che fino a poco tempo fa rappresentava una possibilità in più per molte famiglie e che oggi non è più disponibile.
Da qui la richiesta rivolta al sindaco: lavorare per ottenere una nuova tratta diretta tra Reggio Calabria e Verona, con collegamenti di andata e ritorno che possano intercettare le esigenze dei tanti calabresi che vivono e lavorano nel Nord-Est.
Una rotta, soprattutto nelle giornate di venerdì e domenica, che secondo la mamma potrebbe rappresentare molto più di un semplice collegamento aereo.
“Non sarebbe solo un volo: sarebbe un ponte”, si legge nella lettera. Un ponte tra genitori e figli, tra chi è rimasto in Calabria e chi è stato costretto a cercare altrove il proprio futuro.
È questo, in fondo, il senso più profondo della richiesta: non lasciare soli i calabresi che vivono lontano dalla propria terra.
La lettera si chiude con un appello semplice e diretto: “Sindaco, ci aiuti a riabbracciare i nostri ragazzi. Ci ridia la gioia di un weekend in famiglia”.
Un messaggio che ReggioTv ha scelto di raccogliere e rilanciare, perché dietro una tratta aerea, dietro numeri, orari e collegamenti, ci sono soprattutto persone. E ci sono famiglie che, ogni settimana, aspettano soltanto di poter riabbracciare i propri figli.