Agriworld Expo 2026 fa tappa in Calabria: all’Unical la rete delle Università del Sud si allea per le “Terre Assetate”

Autore Redazione Web | mar, 06 ott 2026 09:05 | Unical Rete Calabria Agriworld-Expo-2026

La ricerca accademica fa squadra con istituzioni e imprese per trasformare la crisi idrica in innovazione


Si è tenuta presso la Sala Stampa dell’Aula Magna dell’Università della Calabria, la conferenza stampa di presentazione della terza edizione di Agriworld Expo, manifestazione, ideata e sviluppata dall’Associazione ITEA (Foundation for Innovation, Tourism, Energy & Agriculture), che quest'anno fa tappa in Calabria l’8 e 9 ottobre 2026 nel Campus di Arcavacata per volontà dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e con il patrocinio e sostegno dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese.

L'apertura dell'evento mette quest'anno al centro un fattore determinante: la costruzione di un’alleanza strategica e scientifica tra le principali eccellenze accademiche del Mezzogiorno.

Di fronte al tema guida dell'edizione 2026, “Terre Assetate”, l'evento dimostra come le Università del Sud stiano facendo rete per azzerare le distanze tra la ricerca scientifica sui cambiamenti climatici e l'applicazione pratica nei campi.

Agriworld Expo si propone così non solo come un momento espositivo, ma come un vero e proprio laboratorio del Mediterraneo in cui le competenze universitarie meridionali fanno squadra con istituzioni e aziende per trasformare l'emergenza idrica in una leva strutturale di innovazione, programmazione e competitività

L'incontro con i giornalisti, coordinato dal giornalista Valerio Caparelli, ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti accademici, istituzionali e professionali promotori dell'iniziativa. Stefano Curcio, Prorettore vicario dell’Università della Calabria e docente ordinario esperto di ingegneria dei processi agroalimentari ha dichiarato: «L'Unical si conferma uno snodo fondamentale per rafforzare la collaborazione strategica tra ricerca, istituzioni e sistema produttivo. Ospitare Agriworld Expo nel nostro Campus rimarca il ruolo centrale dell'Ateneo non solo come motore di ricerca, innovazione e sviluppo per la Calabria, ma come punto di riferimento per l'intero panorama nazionale».

Nel suo intervento, Donato Lisanti, Presidente dell’Associazione ITEA, ha illustrato la visione e la missione dell'associazione, sottolineando come l'evento intenda far convergere in un'unica piattaforma innovazione tecnologica, sostenibilità energetica, turismo e mondo agricolo: «Lo spirito di ITEA è quello di creare sinergie capaci di generare valore concreto e una crescita sostenibile duratura a beneficio dei territori e delle comunità locali».

A seguire, Antonio Bruno, dell'Associazione ITEA, ideatore e curatore del format, ha ripercorso la genesi del progetto Agriworld e presentato la struttura organizzativa dell'edizione 2026. Bruno si è soffermato sui diversi momenti del programma (conferenze, seminari, tavole rotonde) e in particolare sui format dinamici come Agriworld On Tour e Agriworld Talk, pensati per dare voce diretta alle storie d'impresa e favorire il dialogo tra ricerca e mondo produttivo.

Carlo Cosentino, docente UNIBAS e Presidente del Comitato Scientifico di Agriworld Expo, ha evidenziato il legame inscindibile tra conoscenza scientifica e resilienza dei sistemi agricoli: «Dietro l'innovazione c'è una grande rete del sapere. Agriworld ha il merito di mettere in rete eccellenze accademiche del Mezzogiorno con l'obiettivo comune di azzerare le distanze tra la ricerca condotta nei laboratori e le esigenze quotidiane degli agricoltori nei campi».

Alessandro Guagliardi, Presidente della Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria, ha posto l'accento sul valore essenziale delle competenze tecniche specialistiche.

«I professionisti agronomi e forestali rappresentano l'anello di congiunzione indispensabile per accompagnare le aziende nella transizione ecologica e digitale. Senza competenze sul campo non è possibile trasformare l'innovazione teorica in buona pratica agricola di fronte alle sfide climatiche».

Antonio Leuzzi, Dirigente del Settore Amministrativo dell’ARSAC (in rappresentanza del Direttore Generale Fulvia Michela Caligiuri, impegnata a Roma), ha sottolineato come l'ARSAC sostenga convintamente l'evento per volontà del Dipartimento Agricoltura. Leuzzi ha descritto l'Agenzia come un ponte essenziale tra la ricerca e le aziende: «Per affrontare la transizione servono strumenti operativi. Attraverso la ricerca applicata, l'assistenza tecnica sul campo e il trasferimento tecnologico, traduciamo le scoperte scientifiche in soluzioni pratiche e subito utilizzabili dagli agricoltori».

Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura e alle Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, nel concludere la conferenza stampa, ha espresso la linea politica e strategica della Regione, anticipando i temi del suo intervento previsto per il 9 ottobre: «La gestione dell'acqua non è soltanto una sfida ambientale, ma una priorità economica cruciale per la competitività delle nostre imprese e per la tutela delle aree interne. In Calabria abbiamo sempre avuto una grande disponibilità di acqua e, forse proprio per questa abbondanza, per troppo tempo non abbiamo sentito l’urgenza di investire davvero nell’innovazione e in una gestione più efficiente della risorsa. Oggi i cambiamenti climatici stanno modificando profondamente questo scenario e ci impongono un cambio di passo: non basta avere acqua, bisogna saperla conservare, distribuire e utilizzare in modo intelligente. Per questo stiamo puntando sull’innovazione tecnologica, sulla modernizzazione delle infrastrutture e sulla formazione degli operatori. L’obiettivo è costruire un’agricoltura più competitiva e resiliente e fare della Calabria un modello di innovazione nella gestione dell’acqua e delle risorse agricole per tutto il Mezzogiorno».


Aggiornamenti e notizie