Al Complesso monumentale del San Giovanni una mostra curata da Alberto Fiz
Venticinque opere distribuite in otto sale, alcune di
dimensioni monumentali, per celebrare Mimmo Rotella a vent'anni dalla sua
scomparsa. È stata inaugurata stasera, al Complesso monumentale del
San Giovanni di Catanzaro, la mostra del maestro del décollage
"Monumentale", realizzata dal Comune in collaborazione con la
Fondazione Mimmo Rotella e curata da Alberto Fiz. L'esposizione sarà aperta al pubblico da domani fino al 7
gennaio 2027.
L'esposizione propone un percorso inedito dedicato alla
forza espressiva dell'artista catanzarese e al suo rapporto con l'immagine
pubblica e i linguaggi della comunicazione. Tra le opere esposte "Pan
Am" del 1986, sovrapittura su tela di cinque metri, i décollage su lamiera
"Matrix" e "Shaolin", i lavori legati al western "Fort
Apache" e "L'ultima vendetta", fino a "Ikarus" del
1999, proveniente dall'aeroporto di Lamezia Terme.
"Rotella è il simbolo artistico della nostra città - ha
sottolineato l'assessora alla Cultura Donatella Monteverdi -.
Questa mostra ricostruisce la storia e, attraverso la storia
della città, lo spirito di comunità".
Per Raffaele Mostaccioli, consigliere di amministrazione
della Fondazione Rotella, l'esposizione rappresenta "un punto di
partenza" per nuove iniziative: "Il binomio Rotella-Catanzaro deve
essere promosso il più possibile, anche a livello internazionale".
"Rotella è necessario al nostro presente", ha
spiegato il curatore Alberto Fiz, evidenziando la continua capacità
dell'artista di sperimentare e rimettere in discussione il proprio linguaggio.
"Era un artista che non avrebbe avuto paura della sperimentazione".
La mostra parte dagli anni Ottanta, con il ritorno al
décollage, e arriva alle "nuove icone", ultimo ciclo avviato nel 2002.
Prevista anche la presentazione del catalogo edito da Rubbettino, mentre altre
iniziative dedicate al maestro saranno annunciate nei prossimi giorni.